Si è riunita oggi pomeriggio, al Centro civico Buranello di Sampierdarena, l’assemblea della Consulta del Verde del Comune di Genova, alla presenza di associazioni ambientaliste, ordini professionali, enti pubblici territoriali e soggetti impegnati nella cura, nella gestione e nella valorizzazione del verde urbano.
Al centro dell’incontro l’approvazione della delibera comunale che consente l’ingresso nella Consulta di sei nuove associazioni. Un passaggio definito significativo dall’amministrazione, anche perché dal 2012 non venivano formalizzati nuovi ingressi all’interno dell’organismo.
“Con l’assemblea di oggi proseguiamo un percorso di confronto avviato nelle scorse settimane a Palazzo Tursi e confermiamo una scelta precisa: aprire la Consulta del Verde a nuove energie, competenze e sensibilità”, dichiara l’assessora al Verde urbano Francesca Coppola. “L’ingresso di sei nuove associazioni, dopo oltre dieci anni senza nuovi inserimenti, rappresenta un segnale importante. Questa Amministrazione crede nell’allargamento della partecipazione e nella costruzione di un dialogo più ampio con tutti i portatori di interesse”.
L’obiettivo, spiega l’assessora, è rafforzare il ruolo della Consulta come luogo di confronto tra istituzioni, tecnici, associazioni e territori, in una fase in cui la gestione del verde pubblico urbano richiede sempre più competenze, ascolto e collaborazione.
“La cura del verde urbano richiede ascolto, competenze tecniche, conoscenza dei territori e capacità di lavorare insieme. Per questo vogliamo che la Consulta sia sempre più uno spazio reale di confronto, capace di accompagnare le scelte dell’Amministrazione e di contribuire a politiche pubbliche più condivise, trasparenti ed efficaci”, prosegue Coppola.
Il percorso di apertura non si fermerà con i sei nuovi ingressi. A settembre, annuncia l’assessora, sarà avviata una nuova fase per valutare ulteriori adesioni e ampliare ancora la platea dei soggetti coinvolti.
“Dopo anni di sostanziale chiusura, vogliamo rimettere al centro il valore dell’apertura e della collaborazione”, conclude Coppola.














