La UIL Liguria esprime forte preoccupazione per il crescente numero di episodi di violenza che nelle ultime settimane stanno interessando il territorio genovese e che stanno alimentando nei cittadini una diffusa percezione di insicurezza.
Dall’omicidio avvenuto a Villetta Di Negro alla tragica morte del giovane travolto da un SUV in Corso Italia all’uscita da una discoteca, passando per accoltellamenti, aggressioni, episodi di violenza ai danni di anziani, molestie e violenze contro le donne, fino ai numerosi fatti di cronaca che coinvolgono gruppi di giovani e minori, il quadro che emerge è quello di una città che non può e non deve abituarsi a convivere con la paura.
"Non vogliamo alimentare allarmismi né inseguire facili slogan – dichiara Giovanni Bizzarro, Segretario Confederale UIL Liguria con delega alla Sicurezza e alla Legalità – ma abbiamo il dovere di rappresentare una preoccupazione che oggi accomuna lavoratori, pensionati, famiglie, studenti e attività economiche. Troppi cittadini percepiscono un peggioramento delle condizioni di sicurezza e vivibilità della nostra città. Questo sentimento non può essere ignorato dalle istituzioni".
Per la UIL Liguria la sicurezza non rappresenta esclusivamente un tema di ordine pubblico, ma un vero e proprio diritto di cittadinanza.
"Quando una persona rinuncia a frequentare un quartiere nelle ore serali, quando una donna non si sente libera di percorrere una strada da sola, quando un anziano vive con il timore di subire un’aggressione, quando un giovane non si sente al sicuro nei luoghi della socialità, siamo di fronte a un problema che riguarda l’intera comunità. La sicurezza è una condizione essenziale per garantire qualità della vita, inclusione sociale e sviluppo economico".
Per questo la UIL Liguria chiede la convocazione urgente di un confronto istituzionale presso la Prefettura di Genova che coinvolga Prefettura, Questura, Comune di Genova, Regione Liguria e parti sociali, con l’obiettivo di analizzare il fenomeno e individuare misure concrete e coordinate per rafforzare la sicurezza urbana e la presenza dello Stato sul territorio.
"Non spetta a noi indicare quali strumenti operativi debbano essere adottati – prosegue Bizzarro – ma riteniamo necessario che le autorità competenti valutino se gli strumenti oggi disponibili siano sufficienti o se sia opportuno prevedere un rafforzamento dei dispositivi di controllo e presidio del territorio nelle aree maggiormente esposte a fenomeni di criminalità, degrado e violenza"
Secondo la UIL Liguria è necessario costruire una strategia integrata che affianchi alle attività di prevenzione e contrasto delle forze dell’ordine anche interventi di riqualificazione urbana, illuminazione pubblica, presidio sociale dei quartieri, politiche educative e azioni mirate sul disagio giovanile.
"La sicurezza non si costruisce soltanto con la repressione dei reati, ma anche attraverso la presenza delle istituzioni, la cura degli spazi pubblici, il contrasto all’emarginazione e il rafforzamento della coesione sociale. Tuttavia, è indispensabile che i cittadini percepiscano una presenza concreta dello Stato nei quartieri e nei luoghi più sensibili della città".
La UIL Liguria ritiene inoltre opportuno che il tema venga affrontato nell’ambito di una riunione straordinaria del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, affinché possa essere avviato un monitoraggio costante dell’evoluzione del fenomeno e delle misure necessarie per contrastarlo.
"Genova è una città straordinaria e non merita di essere ricordata quotidianamente per episodi di violenza. Oggi più che mai serve una risposta forte, condivisa e responsabile. La UIL Liguria è pronta a fare la propria parte affinché sicurezza, legalità e qualità della vita tornino ad essere priorità concrete dell’agenda istituzionale".














