Un belvedere dedicato alle Madri Costituenti negli ottanta anni dal voto alle donne.
Questa la decisione del Comune di Camogli che si prepara così a celebrare la memoria del Paese. Venerdì 3 luglio, alle ore 17, si terrà la cerimonia di intitolazione del belvedere situato lungo l'Aurelia, in località Case Rosse, alle "Madri Costituenti". L'evento segna la conclusione di un percorso avviato dall'Amministrazione comunale lo scorso gennaio, in accoglimento della proposta avanzata dalla sezione ANPI Camogli - Recco "Ruby Bonfiglioli".
A scoprire la targa sarà Simona Ferro, vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle Pari Opportunità. Alla cerimonia prenderanno parte anche diverse autorità cittadine e metropolitane, insieme ai rappresentanti dell'ANPI locale e nazionale.
L'iniziativa assume un valore particolare in questo 2026, anno in cui ricorrono gli 80 anni dalla nascita della Repubblica e dal suffragio universale femminile. Le 21 Madri Costituenti, elette nell'Assemblea nel 1946, furono determinanti per la definizione dei pilastri della nostra democrazia.
Il presidente del Consiglio comunale di Camogli, Paolo Terrile, ha ripercorso l'iter amministrativo, ricordando il valore dell'ideale passaggio di consegne tra le generazioni: "L’Amministrazione camogliese ha accolto la richiesta avanzata dall’Anpi Recco - Camogli sezione Ruby Bonfiglioli e iniziato il percorso di intitolazione alle Madri Costituenti del Belvedere alle Case Rosse. Percorso che si concluderà il 3 luglio e che ha avuto il suo momento clou nel discorso ufficiale di Pierluigi Vinai, direttore generale Anci Liguria, durante il consueto appuntamento con i diciottenni cui gli ottuagenari di Camogli, lo scorso 28 maggio, hanno consegnato una copia della Costituzione come simbolo di un ideale passaggio di consegne tra generazioni".
Terrile ha inoltre citato il pensiero di Pierluigi Vinai riguardo al contributo di queste figure storiche: "aveva sottolineato come il loro contributo sia stato fondamentale per la nascita della nostra Carta costituzionale, rimarcando anche il legame indissolubile tra la memoria storica, il ruolo dei Comuni e l’importanza della partecipazione democratica. Concetti e valori che l’Amministrazione comunale condivide".
Il sindaco di Camogli, Giovanni Anelli, ha ribadito l'importanza di questo riconoscimento: "Dedicare un angolo della nostra Camogli alle Madri Costituenti, come richiesto dall’Anpi e approvato dalla Giunta, è un atto doveroso per rendere omaggio alle 21 donne che, con il loro impegno, diedero un apporto rilevante alla stesura della Carta Costituzionale. Sebbene fossero solo il 3.7 per cento dell’Assemblea su un totale di 556 membri, il loro impegno concreto portò a introdurre nel documento principi cardine come l’uguaglianza sostanziale e i diritti di famiglia e del lavoro. Principi su cui si basa la democrazia, valore imprescindibile che abbiamo tutti il dovere di tutelare".
Il nuovo belvedere conserverà anche l'antico toponimo "Case Rosse", garantendo la continuità storica con il territorio che attraversa.














