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Attualità | 30 giugno 2026, 20:17

30 giugno 1960, Genova ricorda la mobilitazione contro il congresso del Msi: corteo di Cgil e Anpi da Ponte Monumentale a De Ferrari

Deposte le corone in memoria dei partigiani caduti e dei deportati nei campi di concentramento. Magni: “Partecipazione e solidarietà restano il modo più forte per difendere la democrazia”. Salis: “L’antifascismo è un atteggiamento del presente”

Si è svolta questo pomeriggio a Genova la manifestazione organizzata da Cgil e Anpi in occasione del 30 giugno, data che richiama i fatti del 1960 legati alla mobilitazione contro il congresso del Movimento Sociale Italiano e alla crisi del governo Tambroni.

Il corteo è partito dal Ponte Monumentale, dove sono state deposte le corone in memoria dei 1.863 partigiani caduti e dei 2.250 deportati nei campi di concentramento, per poi raggiungere piazza De Ferrari. Qui si sono tenuti gli interventi istituzionali di Igor Magni, segretario generale della Camera del Lavoro di Genova, della sindaca Silvia Salis, del presidente di Anpi Genova Massimo Bisca e della segretaria nazionale della Cgil Francesca Re David.

“Il 30 giugno non è soltanto l’anniversario di una data storica, è patrimonio civile che appartiene a tutta Genova e a tutta l’Italia democratica”, ha dichiarato Magni a margine della manifestazione.

“Essere in piazza è un’assunzione di responsabilità: partecipazione e solidarietà restano il modo più forte per difendere e rinnovare la nostra democrazia”, ha aggiunto il segretario generale della Camera del Lavoro di Genova.

Nel corso del pomeriggio è stata ricordata la mobilitazione del 1960 come momento centrale della storia cittadina e nazionale: lo sciopero generale del 30 giugno, quando una città intera si oppose al ritorno del fascismo, difendendo i valori della libertà, della democrazia e della Costituzione.

Al termine della manifestazione sono state deposte due corone in largo Pertini, dedicate a Sandro Pertini e a Fulvio Cerofolini.

“Questo non è un giorno in cui rinnoviamo un impegno da calendario, ma è un giorno nel quale Genova ritrova il suo spirito, la sua anima e quello che ci ha sempre caratterizzato nella storia. Siamo città Medaglia d’oro al Valor militare per la Resistenza: questo coraggio e questa forza ci accompagnano da sempre e continueranno a farlo”, ha detto la sindaca Silvia Salis, partecipando alla manifestazione.

Per la prima cittadina, il ricordo del 30 giugno 1960 non riguarda solo il passato: “L’antifascismo viene sempre visto come un elemento per leggere la storia, invece è un atteggiamento del presente che questo Paese, questa città non devono mai dimenticare. Per questo oggi stiamo facendo un’azione per il presente e per il futuro”.

Salis ha poi richiamato il significato politico e civile di quella mobilitazione: “Il 30 giugno 1960 è stato creato un argine democratico incrollabile. In questo momento in Italia abbiamo iniziato a risentire parole che pensavamo di non sentire mai più: parole vergognose, che fanno richiamo alla remigrazione, a classi separate, che negano il femminicidio, che utilizzano il termine ‘diverso’ per demonizzare. Noi ripudiamo con tutta la forza che abbiamo non solo questo messaggio, ma questa deriva”.

“Noi dobbiamo essere quell’argine - ha aggiunto la sindaca -. Dobbiamo continuare a lottare ogni giorno nelle istituzioni, nelle piazze, nei posti di lavoro, per difendere i principi della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza. Essere cresciuta in una famiglia di sinistra, come la mia, ti dà un grande vantaggio: riuscire ad alimentare negli altri sentimenti positivi e non la paura”.

“Non alimenteremo mai la paura nella nostra città, la repressione. Non faremo un passo indietro, per rispetto di chi ha dato la vita per la nostra libertà e per il futuro dei nostri figli. Sono davvero molto orgogliosa di essere la sindaca di una città che ha la storia politica che ha Genova”, ha concluso Salis.

Nel frattempo, è in corso anche il corteo di Genova Antifascista, partito dalla Stazione Marittima alle 18.30, sempre nell’ambito delle iniziative cittadine legate all’anniversario del 30 giugno 1960.

Redazione

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