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Attualità | 01 luglio 2026, 11:16

Porto, comitati in presidio sotto Palazzo San Giorgio: “Vogliamo un confronto vero con l’Autorità Portuale”

Dai depositi chimici a Multedo ai fumi delle navi, dal possibile transito di merci pericolose ai riempimenti a mare nel Ponente: cittadini e associazioni chiedono un incontro con il presidente dell’AdSP Paroli. “Basta fumi e fumisterie, servono risposte chiare sui dossier che pesano sui quartieri”

Comitati e cittadini sono scesi questa mattina in presidio sotto Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, per chiedere un confronto diretto sui grandi dossier portuali che impattano sui quartieri genovesi, in particolare nel Ponente.

Alla manifestazione, convocata dai comitati, sono presenti anche le Leghe dello Spi Cgil, che hanno deciso di sostenere la richiesta di un confronto “aperto e democratico” con l’Autorità Portuale. “Questa mattina siamo presenti anche noi con le nostre Leghe alla manifestazione convocata dai comitati presso Palazzo San Giorgio, per rivendicare un confronto democratico con l’Autorità Portuale - afferma lo Spi Cgil -. Il porto è una risorsa fondamentale per Genova, ma serve avviare una contrattazione per migliorare le condizioni di vita nei quartieri interessati da lavori e trasformazioni”.

Il presidio, annunciato nei giorni scorsi con il titolo “Il porto delle nebbie”, riunisce realtà diverse del territorio: dai comitati del Ponente al Comitato Liberi Cittadini di Certosa, fino alla Rete di Associazioni di San Teodoro, impegnata da anni sul tema delle emissioni delle navi ormeggiate in porto.

Al centro della protesta ci sono diversi temi ritenuti prioritari dai residenti: l’inquinamento prodotto dai fumi delle navi nei quartieri retroportuali, i ritardi sull’elettrificazione delle banchine, il possibile passaggio di merci pericolose lungo il tracciato del nuovo collegamento ferroviario legato al Terzo Valico, la collocazione dei depositi chimici a Multedo e i progetti di riempimento a mare per l’ampliamento dei terminal. “Ci sono depositi chimici a pochi passi dalle case, non vanno bene e chiediamo soluzioni diverse - spiega Roberto Caristi dello Spi Cgil e della rete associazioni San Teodoro -. Siamo qui anche per i riempimenti a mare, che devasterebbero il litorale di quartieri soprattutto del Ponente, dove si prospettano nuove banchine e nuove trasformazioni. Tutte queste questioni sono di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale: abbiamo chiesto appuntamenti in più occasioni, in particolare al presidente Matteo Paroli, ma non abbiamo mai ricevuto risposte”. 

La richiesta è quella di aprire un percorso di confronto diretto, territorio per territorio, sui singoli problemi che interessano le diverse zone della città. “Paroli ci tiene molto alla sua immagine, ma si mostra sempre dietro a uno schermo, senza possibilità di contraddittorio - prosegue -. Vogliamo che ci riceva. Stamattina non crediamo sarà presente perché si trova a Napoli, ma chiediamo di essere convocati rete per rete, per affrontare in maniera specifica i diversi problemi per i quali oggi manifestiamo in rappresentanza di una moltitudine di persone. Basta fumi e fumisterie”.

Nel volantino diffuso per l’iniziativa, i residenti sottolineano come i dossier legati al porto abbiano ricadute dirette “sulla salute, sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini e dei lavoratori”. Da qui la decisione di portare la protesta direttamente sotto le finestre dell’Autorità Portuale. “Se l’Autorità di Sistema non va dai cittadini, i cittadini vanno sotto Palazzo San Giorgio”, hanno scritto i promotori dell’iniziativa, chiedendo al presidente dell’AdSP un impegno “trasparente” e “fattivo”.

L’obiettivo del presidio è ottenere l’apertura di un tavolo di confronto e risposte considerate non più rinviabili. “Da quell’incontro vogliamo uscire con risposte chiare - ribadiscono i comitati -. Basta merci pericolose in mezzo alle case, basta ambiguità, speculazioni e ritardi sulla pelle della gente e dell’ambiente”.

Redazione

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