Dopo il lancio del progetto nei mesi scorsi, GEN*A entra nella sua fase più concreta: quella che porta in scena le idee delle giovani artiste e dei giovani artisti selezionati attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto direttamente il territorio. Tra il 15 e il 21 luglio il Teatro dell'Ortica, il Teatro del Ponente e TIQU - Teatro Internazionale di Quartiere ospiteranno tre performance inedite nate dalle residenze artistiche del progetto.
L'iniziativa, nata per sostenere la scena performativa emergente e sperimentare un nuovo modo di costruire la programmazione culturale, ha raccolto oltre 200 candidature da tutta Italia attraverso una open call dedicata agli artisti e alle artiste under 35.
"L'ottimo riscontro della call – racconta il team di GEN*A – dimostra quanto collettivi e giovani artiste e artisti necessitino di spazi creativi, di tempo e di occasioni concrete per crescere e sviluppare le proprie idee".
A rendere peculiare il progetto è stato anche il processo di selezione. A scegliere i tre lavori finalisti non è stata infatti una commissione di esperti, ma una Giuria di Quartiere, composta da circa venti cittadine e cittadini non addetti ai lavori, provenienti da contesti diversi e chiamati a valutare le proposte. Un modo diverso di costruire la programmazione culturale, che porta la comunità locale dentro il processo decisionale e rende il pubblico parte attiva della vita artistica del proprio quartiere.
I tre progetti selezionati, uno per ciascun teatro partner, hanno quindi preso parte a una residenza artistica intensiva di sette giorni, al termine della quale presenteranno gratuitamente al pubblico il risultato del percorso.
Il primo appuntamento è fissato per martedì 15 luglio alle 19 al Teatro dell'Ortica con "SMS – Sempre meno sesso", di Francesco Cafiero e Cecilia Francesca Croce. Lo spettacolo, tra teatro fisico e danza, affronta la paura del rifiuto e la difficoltà di esprimere i propri sentimenti nelle relazioni contemporanee. Partendo da un sintomo generazionale, quello di una sessualità sempre più ridotta, il lavoro esplora temi come l'immobilità affettiva, la vergogna e il panico di esporsi davvero all'altro.
Il secondo appuntamento sarà giovedì 17 luglio alle 19.30 al Teatro del Ponente di Voltri con "Dove finisce la polvere", di Sara Mennella e Simone Tudda. In scena cinque personaggi mascherati attraversano altrettante storie nate da perdite apparentemente piccole – un oggetto smarrito, una capacità venuta meno, qualcosa che non torna più come prima – che finiscono per cambiare profondamente il loro modo di stare nel mondo. Da queste situazioni emergono riflessioni sul senso della mancanza e sulla ricerca di una nuova strada.
A chiudere il programma sarà lunedì 21 luglio alle 19 al TIQU – Teatro Internazionale di Quartiere "Le formiche camminano in fila in cerca di cibo", di Teresa Priano. Il progetto intreccia danza e parola in un paesaggio composto da un tappeto di erba sintetica, un corpo che danza, una voce fuori campo e suoni lontani e vicini. La performance costruisce un'analogia tra giardino e infanzia, tra perdita e crescita, raccontando il tempo che passa e la Storia che scorre tra guerre, compleanni e trasformazioni.
Le tre restituzioni finali saranno aperte gratuitamente alla cittadinanza e rappresentano il momento conclusivo di un percorso che conferma l'obiettivo di GEN*A di costruire un teatro sempre più partecipato, accessibile e capace di coinvolgere direttamente il pubblico nelle scelte culturali.
















