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Provincia | 15 luglio 2026, 08:00

"Prodotti a latte crudo: Parlamento e Governo non possono più restare fermi": in Senato l'iniziativa che chiede lo sblocco dell'obbligo di etichettatura

Portano avanti la battaglia gli arenzanesi Sofia Gerelli e Marco Damonte, i genitori di Elia morto a soli 3 anni

"Prodotti a latte crudo: Parlamento e Governo non possono più restare fermi": in Senato l'iniziativa che chiede lo sblocco dell'obbligo di etichettatura

"Prodotti a latte crudo: Parlamento e Governo non possono più restare fermi".

Continuano la loro battaglia gli arenzanesi Sofia Gerelli e Marco Damonte e lo faranno anche con un'iniziativa in Senato.

I due genitori due anni fa hanno perso il loro figlio Elia a soli tre anni per aver contratto la Seu (Sindrome Emolitico-Uremica) in seguito al consumo di formaggio a latte crudo contaminato da Escherichia Coli. 

La proposta di legge sulla sicurezza alimentare che avrebbe dovuto introdurre un'etichettatura più chiara si è fermata e per questo giovedì 16 luglio alle 10.00 con l'associazione da loro fondata, "Il Trenino di Elia Odv", chiedono lo sblocco del disegno di legge sull'obbligo di etichettatura degli alimenti e dei prodotti contenenti latte crudo.

Interverranno Lorenzo Basso, senatore del Partito Democratico,  Dolores Bevilacqua, senatrice del M5S,  Sonia Gerelli e Marco Damonte.

"Il giorno 16 luglio saremo a Roma al Senato della Repubblica, con noi ci sarà il Senatore Basso e la Senatrice Bevilacqua per cercare risposte e fare proseguire l'iter legislativo della proposta di modifica di legge dell'Onorevole Rosso, ferma ormai da troppi mesi e in attesa di una firma che nessuno vuole prendersi la responsabilità di mettere. Hanno paura dei colossi della caseificazione che hanno messo il veto forse minacciando di indirizzare i voti altrove, hanno terrore di associazioni di produttori che speculano sul lavoro dei caseifici artigianali e non vogliono mettere in discussione il loro dominio o forse semplicemente stanno facendo passare il tempo per fare scadere la legislatura così da dover ricominciare da capo e a pagarne le conseguenze sono i consumatori e i loro figli che, ignari del pericolo, gli somministrano prodotti pericolosi convinti di acquistare prodotti di eccellenza e qualità - dicono da "Il Trenino di Elia - Di Sindrome Emolitica Uremica si muore e ancora siamo qui a parlarne. Abbiamo bisogno di tutti, abbiamo bisogno che questo messaggio venga letto e divulgato a tutti perché è indispensabile che la politica capisca che questa non è una rivalsa o una vendette o una richiesta di risarcimento, Elia è stato ammazzato da un formaggio a latte crudo e indietro non torna ma chi ha coscienza deve volere e pretendere che non succeda più a nessuno bambino, non per colpa del formaggio almeno".

Luciano Parodi

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