“Questa è una giornata dal peso storico ed emotivo enorme per la città di Genova”. Sono le parole della sindaca Silvia Salis, intervenuta a margine della sentenza di primo grado per il crollo del ponte Morandi, pronunciata oggi nell’aula magna del tribunale di Genova.
La sindaca ha seguito in aula la lettura del dispositivo, con il quale il collegio ha inflitto 32 condanne. La pena più elevata, 12 anni di reclusione, è stata pronunciata nei confronti dell’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci.
“È una sentenza attesa da tempo - ha dichiarato Salis -. Il mio pensiero va alle vittime e ai parenti delle vittime presenti in aula. Il mio ringraziamento va all’enorme lavoro della magistratura. È una giornata dovuta per tutto ciò che è successo, alle vittime, ai loro familiari e alla città di Genova”.
Interpellata sulla condanna inflitta a Castellucci, la sindaca ha preferito non entrare nel merito delle singole decisioni del Tribunale.
“Non si commentano le sentenze e le condanne. Ripeto: è un giorno di risposta a un dramma vissuto dalle famiglie, che ha colpito anche la città di Genova. Abbiamo ascoltato la sentenza e credo che, da sindaca di Genova, non potessi mancare”.
Per Salis, dal processo e dalla tragedia del 14 agosto 2018 Salis, dal processo e deve ora nascere una consapevolezza più profonda sul valore della prevenzione e sulla necessità di programmare gli interventi prima che si verifichino nuove emergenze.
“Quello che, da amministratrice pubblica, posso sperare è che nasca la consapevolezza che non si può agire dopo le tragedie e in seguito alle emergenze. Serve una programmazione e serve pensare che la messa in sicurezza del Paese non sia qualcosa da eludere per risparmiare, ma qualcosa di necessario e indispensabile per non doverci poi trovare a vivere giornate come questa”.
La sentenza rappresenta il primo pronunciamento giudiziario sul crollo che il 14 agosto 2018 causò la morte di 43 persone e segnò profondamente Genova. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.














