Stretto tra le realtà turistiche di Arenzano e Varazze, il comune di Cogoleto vive una fase di transizione delicata, sospeso tra un patrimonio di risorse dal valore inestimabile e una serie di problematiche gestionali che ne rallentano lo sviluppo. A tracciare un quadro dettagliato, con uno spirito che intende essere propositivo e orientato al miglioramento della macchina pubblica, è il consigliere comunale di Avanti Cogoleto Alessandro Caruso.
Lontano da toni polemici o disgregativi, l'intervento di Caruso vuole rimettere al centro dell'agenda politica locale e metropolitana il futuro di una cittadina di quasi diecimila abitanti che, troppo spesso, rischia di essere percepita come "un paese dimenticato".
Il primo tema sollevato dal consigliere riguarda l'efficienza degli uffici comunali e la gestione delle risorse umane, un elemento cardine per garantire servizi adeguati alla cittadinanza. “Ci sono problematiche con la mancanza di organico - spiega Caruso -. I vigili sono sotto organico da anni; adesso si parla tanto di sicurezza, come mai il nostro comune non riesce a mettere risorse economiche per mettere in organico il corpo della polizia locale?”.
La carenza di personale non risparmierebbe altri uffici strategici, determinando una fuga di competenze verso altre amministrazioni: "Anche in altri settori chi viene a Cogoleto nel giro di qualche anno se ne va, magari si sposta in città metropolitana. Se uno cerca un funzionario o un responsabile di settore, ormai non c'è più nessuno. Chi è andato in pensione, chi ha cambiato sede e il nostro comune non riesce a sostituirli nei tempi adeguati. Quindi ci siamo anche sforniti di dipendenti”.
A queste difficoltà si aggiungerebbero rallentamenti burocratici e una percepita mancanza di trasparenza nei confronti delle prerogative della minoranza, che Caruso descrive come un ostacolo al normale svolgimento dell'attività: "Quando noi portiamo avanti le nostre istanze per fare interrogazioni o chiedere accesso agli atti, nessuno ci risponde, e se ci risponde dicono che il documento non esiste oppure prendono tempo. E quindi neanche nei trenta giorni riusciamo ad avere un responso alle nostre richieste. Ci ritroviamo davanti a un muro di gomma”.
Nonostante le difficoltà amministrative, lo sguardo di Caruso è rivolto soprattutto alle opportunità di sviluppo che il territorio di Cogoleto offre, risorse che meriterebbero una programmazione di ampio respiro, capace di superare i confini comunali per dialogare direttamente con la Città Metropolitana di Genova e con la Regione Liguria.
"Cogoleto è un paese che ha delle aree dismesse che possono essere funzionali alla Regione e alla Città Metropolitana. Abbiamo delle risorse che, se fossimo in Olanda, in Spagna, ci invidierebbero”.

Tra queste, spiccano l'immensa area dell'ex ospedale psichiatrico e lo spazio ex Tubi Ghisa, situato direttamente sul mare e abbandonato ormai da decenni. Secondo il consigliere, la gestione di queste aree non dovrebbe gravare esclusivamente sulle spalle del singolo comune, ma diventare oggetto di una sinergia metropolitana: "Ogni tanto il Comune di Genova si sveglia che ha dei progetti ma non ha più gli spazi. E non riesce a ragionare come città metropolitana. Nel senso che la città metropolitana dovrebbe essere l'unione di più risorse affinché tutti all'unisono possono andare verso un futuro migliore”.
Un discorso analogo viene fatto per il patrimonio immobiliare inutilizzato, come per esempio accade con una palazzina di proprietà metropolitana attualmente abbandonata sul territorio comunale, che Caruso suggerisce di destinare alle "emergenze abitative della città metropolitana", offrendo una risposta concreta a una decina di appartamenti oggi lasciati a se stessi.
Un altro tema particolarmente sentito dalla cittadinanza è quello dei trasporti e del collegamento con il capoluogo. La mancanza di un'integrazione tariffaria per il trasporto pubblico locale rappresenta una penalizzazione non solo economica per i residenti, ma anche un disincentivo all'uso del mezzo pubblico, con conseguenti ripercussioni sul traffico e sui parcheggi, specialmente durante la stagione estiva.
“È assurdo che non si riesca ad avere un biglietto integrato. Se devo andare a Genova pago ormai, tra andata e ritorno, quasi 7 euro”.
L'introduzione del biglietto integrato non solo alleggerirebbe la spesa delle famiglie, ma darebbe un forte impulso alla mobilità sostenibile: "Si agevolerebbe moltissimo il discorso dell'utilizzo dei mezzi pubblici, in contesti estivi dove la gente vuole andare al mare, poi deve venire con la macchina e non trova posteggio. Cioè, c'è tutto un meccanismo dove, volendo, ci si può lavorare”.
L’obiettivo delle parole di Caruso non è alimentare una contrapposizione politica fine a sé stessa, ma stimolare un'attenzione costruttiva da parte di tutti i soggetti coinvolti affinché Cogoleto possa finalmente esprimere il proprio potenziale e superare le storiche frammentazioni territoriali.















