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Attualità | 08 settembre 2026, 15:53

Sestri Ponente, le case tremano ancora: occhi puntati sul cantiere della nuova Esselunga

I residenti denunciano forti vibrazioni e temono nuovi danni strutturali. Coppola: “Accertamenti negli immobili per individuare quale sia la fonte”

Sestri Ponente, le case tremano ancora: occhi puntati sul cantiere della nuova Esselunga

Riapre l'incubo dei dissesti strutturali per i residenti di Sestri Ponente. A distanza di tempo dai pesanti disagi legati alle palificazioni per il "ribaltamento a mare" di Fincantieri, i cittadini tornano a segnalare forti e preoccupanti vibrazioni all'interno delle proprie abitazioni. La questione è approdata d'urgenza in Consiglio Comunale attraverso un'interrogazione a risposta immediata presentata dalla consigliera Sara Tassara (Silvia Salis Sindaca), che ha chiesto massima trasparenza e interventi immediati a tutela della pubblica incolumità.

L'intervento della consigliera Tassara ha ripercorso i fatti: “Presento questa interrogazione a seguito di segnalazioni di cittadini sestresi che hanno già subito gravi danni alle abitazioni a causa delle vibrazioni del ribaltamento a mare di Fincantieri”, ha esordito in aula la consigliera, ricordando come quelle lavorazioni abbiano “dato il tormento al nostro quartiere sia dal punto di vista acustico che delle vibrazioni”, lasciando crepe vistose nei soffitti, pavimenti dissestati e infissi deformati che faticano a chiudersi. “Per questi danni siamo ancora in attesa di risposta dall’Autorità di Sistema Portuale per i risarcimenti”, ha sottolineato con amarezza.

Il timore attuale, segnalato con insistenza da febbraio scorso, è che le nuove scosse siano collegate ai lavori per la realizzazione del nuovo supermercato Esselunga, un cantiere da sempre al centro di aspre polemiche politiche e già oggetto di indagini della Procura per profili di rischio idrogeologico. “Sappiamo che è un cantiere impattante con lavorazioni di palificazione molto simili”, ha continuato Tassara. “Il minimo dovuto ai cittadini è la trasparenza: dobbiamo capire se le vibrazioni provengono da lì e se rischiamo ulteriori danni alla stabilità degli edifici”.

La risposta dell'amministrazione è arrivata tramite l’assessora Francesca Coppola, che ha cercato di rassicurare l'aula elencando i dati tecnici dei monitoraggi in corso. “Abbiamo svolto accertamenti approfonditi tramite l’alta sorveglianza”, ha chiarito l'assessore, precisando che le palificazioni del nuovo insediamento commerciale sono in corso ormai da un anno, avviate nell'agosto del 2025 su via Albareto, proseguite tra gennaio e febbraio su via Marsiglia e infine tra maggio e giugno sul lato di via Hermada .

Secondo le relazioni tecniche comunali, tuttavia, il legame diretto tra queste operazioni e i tremori nelle case sarebbe da escludere: “Tutti i pali sono posati su un fondale sabbioso”, ha spiegato Coppola. “Per questa specifica caratteristica geologica, le vibrazioni rilevate dalla cittadinanza sono difficilmente riconducibili a queste lavorazioni, poiché tecnicamente le macchine non riescono a emettere sollecitazioni di tale entità". L'assessore ha dunque ipotizzato che la causa possa risiedere in altri interventi o cantieri attivi nel quadrante di Sestri.

Nonostante la rassicurazione tecnica, Palazzo Tursi non chiude la porta alle richieste dei residenti. Coppola ha infatti proposto una soluzione operativa: “Lo strumento più efficace è fare una ricognizione puntuale. Siamo pronti a eseguire accertamenti caso per caso direttamente negli immobili che lamentano crepe e vibrazioni per individuare concretamente la reale fonte di emissione”.

Isabella Rizzitano


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