L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale punta dritta sul valore delle persone e sulle pari opportunità. L’Ente ha infatti avviato ufficialmente l’iter per ottenere la certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022), lo standard nazionale che premia le realtà capaci di valorizzare i lavoratori e migliorare continuamente l'organizzazione interna.
Il primo passo concreto è arrivato con la firma del Presidente Matteo Paroli, che ha istituito e reso subito operativo il Comitato Guida per la Parità di Genere, approvandone il regolamento. L'organismo è composto da cinque figure chiave della macchina amministrativa dell'Ente: a guidarlo sarà il Direttore della Direzione Personale, Organizzazione e Digitalizzazione, affiancato dai dirigenti e responsabili dello sviluppo risorse umane, dell'amministrazione del personale e dei progetti di innovazione.
Il Comitato avrà tre mesi di tempo per definire il regolamento finale e si occuperà di:
Redigere il Piano Strategico per la parità di genere.
Fissare gli obiettivi concreti di miglioramento.
Monitorare costantemente gli indicatori di parità richiesti dalla certificazione.
L'iniziativa si inserisce in un contesto aziendale già particolarmente virtuoso. Su un totale di 304 dipendenti (157 donne e 147 uomini), la presenza femminile nell'AdSP del Mar Ligure Occidentale registra numeri record per il settore portuale:
Le donne rappresentano il 48% della dirigenza.
Coprono il 66% dei ruoli di responsabilità negli uffici.
Tra il personale under 40, la componente femminile è nettamente maggioritaria (36 donne contro 19 uomini).
Per il Presidente Paroli si tratta di una conferma sul campo: durante il suo precedente incarico al Tirreno Settentrionale aveva già guidato l'Autorità toscana a diventare la prima in Italia a conquistare questo riconoscimento.
Il Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, dichiara:
«La qualità di un'organizzazione si misura anche dalla capacità di valorizzare pienamente le competenze delle persone. La certificazione della parità di genere rappresenta uno strumento concreto di miglioramento organizzativo, fondato su obiettivi misurabili e verificabili.
È un percorso che conosco bene e nel quale credo profondamente. Durante il mio incarico di Segretario generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale ho promosso e seguito il percorso che ha portato, nel marzo 2025, al conseguimento della certificazione UNI/PdR 125:2022, facendo di quella Autorità la prima Autorità di Sistema Portuale italiana a ottenere questo riconoscimento. Quell'esperienza ha dimostrato che investire nella qualità dell'organizzazione, nella valorizzazione delle persone, nella trasparenza dei processi e nelle pari opportunità produce effetti concreti sul funzionamento dell'Ente.
Per questo abbiamo voluto avviare anche qui lo stesso percorso, con la convinzione che un'Autorità di Sistema Portuale moderna debba investire non solo nelle infrastrutture, ma anche nella qualità della propria organizzazione e nella crescita professionale delle persone che ogni giorno ne rendono possibile lo sviluppo.»














