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Attualità | 03 agosto 2026, 09:08

Un pezzo di storia rossoblù torna a casa: la Fondazione Genoa acquisisce l’orologio d’oro di Renzo De Vecchi

Donato dalla FIGC nel 1923 al capitano della Nazionale e figura simbolo del Grifone, il prezioso cimelio arricchirà la collezione del Museo del Genoa grazie ai reggenti Costa e Segalerba

Un orologio d'oro, donato più di cento anni fa a Renzo De Vecchi, indimenticato capitato della Nazionale e colonna portante del Genoa, è stato acquisito dal Museo della Storia del Genoa.

Un cimelio dal valore inestimabile che fonde la memoria del Club più antico d'Italia con la storia del calcio nazionale.

L'orologio venne consegnato a De Vecchi nel 1923 dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio e oggi torna a essere visibile nelle sale che raccontano la storia rossoblu grazie all'impegno dei Reggenti della Fondazione Genoa 1893 ETS, Giuseppe Costa ed Eugenio Segalerba. 

Sono stati loro a volerne fare dono diretto alla Fondazione, garantendo così la conservazione e la valorizzazione di una testimonianza fondamentale del patrimonio sportivo italiano.

L'acquisizione permette alla Fondazione di mettere al sicuro un bene che rischiava di rimanere lontano dalla fruizione pubblica, restituendolo alla città e ai tifosi.

Ma come mai a De Vecchi venne donato un orologio?

La documentazione storica conservata ne attesta la consegna ufficiale avvenuta durante una solenne cerimonia organizzata in onore del campione il 15 luglio 1923 presso Villetta Serra a Genova, che all'epoca ospitava la sede del “Genoa Club”.

Le cronache del tempo riferiscono che l’orologio venne offerto a nome delle donne italiane come simbolo di profonda ammirazione. Sul cimelio campeggia la dedica ufficiale recante le parole: "A Renzo De Vecchi la Federazione Italiana Giuoco del Calcio"

Un riconoscimento solenne che intendeva premiare non soltanto le straordinarie qualità tecniche del "Figlio di Dio", come era soprannominato De Vecchi, ma anche la lealtà, la disciplina e l’esemplare attaccamento alla maglia mostrati nel corso di tutta la sua carriera.

A oltre un secolo dalla sua consegna, l’orologio trova finalmente la sua dimora definitiva. All'interno delle sale del Museo del Genoa, il manufatto potrà essere ulteriormente analizzato, preservato con i più alti standard conservativi ed esposto al pubblico, affinché la testimonianza sportiva, umana e culturale di Renzo De Vecchi continui a essere tramandata alle future generazioni.

Redazione

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