Sono sette le sanzioni elevate dai Carabinieri Forestali della provincia di Genova in meno di un mese per violazioni della normativa sugli incendi boschivi, per un importo complessivo di 70mila euro. I controlli sono stati intensificati dopo l'entrata in vigore, dal 4 luglio scorso, dello Stato di Grave Pericolosità per incendi boschivi su tutto il territorio della Liguria.
L'attività di vigilanza è finalizzata a prevenire comportamenti che potrebbero innescare incendi, soprattutto in un periodo caratterizzato da temperature elevate e condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme. Le violazioni accertate riguardano diverse condotte, tra cui l'accensione di fuochi per bruciare residui vegetali, l'utilizzo di fuochi per cucinare alimenti e l'impiego di macchinari a motore in grado di produrre scintille.
Durante il periodo di grave pericolosità è infatti vietata qualsiasi attività che possa provocare, anche indirettamente, l'innesco di un incendio. Tra i divieti rientrano l'accensione di fuochi liberi, lo sparo di fuochi d'artificio e l'utilizzo di attrezzature che generano braci, scintille o forte calore, se non a notevole distanza dalla vegetazione e mai in presenza di vento.
I Carabinieri Forestali ricordano inoltre che, qualora una di queste condotte provochi un incendio boschivo, il responsabile sarà indagato per il reato di incendio boschivo colposo, a prescindere dall'estensione del rogo, e sarà chiamato a risarcire i danni causati. L'obiettivo dei controlli è intervenire prima che comportamenti imprudenti possano trasformarsi in incendi, fenomeno che anche quest'anno ha interessato più volte il territorio della provincia di Genova.














