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Politica | 11 agosto 2026, 16:30

Amt, Terrile e Franceschi: “Regione mantenga tutti gli impegni, mancano 15 milioni”

I vicesindaci di Comune e Città Metropolitana chiedono chiarimenti sull’aumento del corrispettivo annuale previsto dal piano di risanamento: “Senza queste risorse il piano rischia di essere messo in discussione”

Amt, Terrile e Franceschi: “Regione mantenga tutti gli impegni, mancano 15 milioni”

L’annuncio dei 40 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per sostenere il piano di risanamento di Amt viene accolto positivamente da Comune di Genova e Città Metropolitana, che però chiedono a Piazza De Ferrari di chiarire un altro punto considerato decisivo per il futuro dell’azienda: lo stanziamento di ulteriori 15 milioni di euro all’anno, a partire dal 2026, per incrementare il corrispettivo destinato al trasporto pubblico genovese.

A sollevare la questione sono Alessandro Terrile, vicesindaco del Comune di Genova, e Simone Franceschi, vicesindaco della Città Metropolitana. “Pur esprimendo un giudizio positivo sugli impegni annunciati oggi nel corso della conferenza stampa sulle misure regionali di sostegno al Tpl, durante la quale il presidente Marco Bucci e l’assessore Marco Scajola hanno confermato alcune misure assunte da Regione Liguria ai fini dell’attuazione del piano di risanamento di Amt, esprimiamo forte preoccupazione perché sembra essere stato tralasciato l’incremento di 15 milioni di euro, a partire dal 2026, del corrispettivo annuale a favore dell’azienda di trasporto genovese”, spiegano in una nota congiunta.

Secondo Terrile e Franceschi, l’aumento complessivo del corrispettivo previsto dal piano ammonta a 20,7 milioni di euro all’anno dal 2026: 15 milioni dovrebbero essere messi dalla Regione Liguria, 5 milioni dal Comune di Genova e 700mila euro dalla Città Metropolitana. “L’incremento complessivo del corrispettivo di 20,7 milioni all’anno dal 2026, dei quali 15 milioni a carico di Regione Liguria, 5 milioni a carico del Comune di Genova e 700.000 euro a carico della Città Metropolitana, è uno degli elementi fondanti del piano di risanamento di Amt, che si affianca alle altre misure confermate da Comune e Regione”, sottolineano.

La preoccupazione, spiegano i due vicesindaci, nasce anche dal fatto che lo stanziamento non sarebbe comparso nell’assestamento di bilancio regionale approvato a luglio. “Il mancato annuncio in conferenza stampa fa seguito al mancato stanziamento delle risorse regionali previste, in sede di assestamento di bilancio dello scorso luglio. Se, infatti, con l’assestamento di luglio, Comune e Città Metropolitana hanno approvato le variazioni di bilancio che contengono gli impegni previsti dai due enti, nell’assestamento del bilancio regionale non c’è traccia dei 15 milioni aggiuntivi che dovrebbero portare a 110 milioni all’anno i contributi regionali a favore del bacino genovese, secondo l’impegno assunto dal presidente della Regione con la lettera del 13 febbraio 2026”.

Una somma che, aggiungono Terrile e Franceschi, sarebbe necessaria anche per permettere alla Città Metropolitana di intervenire sui contratti di servizio con Amt. “Si tratta di una previsione indispensabile anche per consentire alla Città Metropolitana di procedere alla revisione dei contratti di servizio in essere con l’azienda, dando concreta attuazione agli impegni assunti nell’ambito del piano di risanamento”.

Da qui la richiesta alla Regione di chiarire rapidamente come e quando intenda mettere a disposizione le risorse. “Amt deve poter contare sul sostegno degli enti locali e, soprattutto, sulla parola dei loro amministratori. Regione Liguria chiarisca senza ulteriore ritardo tempi e modalità dello stanziamento e dell’erogazione del corrispettivo integrativo. Senza queste risorse, il piano di risanamento di Amt rischia di essere messo in discussione”, concludono Terrile e Franceschi.

AMT, TOGNONI E CAPUTO (PD): "LA REGIONE MANTENGA GLI IMPEGNI. I 15 MILIONI SONO INDISPENSABILI"

"La Regione Liguria deve chiarire immediatamente la propria posizione sui 15 milioni di euro aggiuntivi previsti dal 2026 per AMT. Il fatto che queste risorse non compaiano nell’assestamento regionale è un elemento di forte preoccupazione, perché mette in discussione uno degli impegni fondamentali alla base del piano di risanamento dell’azienda". Lo dichiarano Francesco Tognoni, segretario del PD Genova, e Martina Caputo, capogruppo del Partito Democratico in Comune. "Comune e Città Metropolitana hanno fatto la propria parte, assumendo nei rispettivi bilanci gli impegni previsti dal piano. Adesso la Regione deve fare altrettanto. Parliamo di un impegno assunto formalmente dal presidente Bucci a febbraio, non di una richiesta avanzata oggi dagli enti locali", continuano Tognoni e Caputo. "Su AMT chiediamo quindi chiarezza e soprattutto coerenza. Non è possibile che la Regione annunci misure per il trasporto pubblico e contemporaneamente non dia seguito a una delle risorse più importanti per garantire il risanamento dell’azienda genovese. Quei 15 milioni devono essere stanziati: senza queste risorse rischiamo di indebolire il piano di risanamento e di scaricare ancora una volta sui cittadini e sui lavoratori le conseguenze delle incertezze della Regione. Comune e Città Metropolitana stanno facendo la loro parte. Ora Bucci e Scajola facciano la propria e rispettino gli impegni presi con Genova", concludono.

Redazione


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