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Attualità | 12 agosto 2026, 13:57

Welfare, il Comune di Genova chiama a raccolta i privati: aperto fino a dicembre il bando sponsor per la Terza Età

Gite, soggiorni estivi e percorsi di prevenzione per gli over 65: già quattro le aziende aderenti al progetto, avviato dopo trent’anni di stop. Nuove risorse serviranno anche ad allestire gli alloggi sociali

Welfare, il Comune di Genova chiama a raccolta i privati: aperto fino a dicembre il bando sponsor per la Terza Età

Proseguirà fino a dicembre 2026, con una ripartenza già programmata per il 2027, il bando lanciato dal Comune di Genova per la ricerca di sponsor privati a sostegno dei cittadini senior. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale, in stretta collaborazione con il Terzo Settore, è quello di finanziare e potenziare le attività di inclusione e partecipazione sociale dedicate agli over 65 nell’ambito del Progetto Ricerca Sponsor 2026 “Soggiorni vacanza e attività di socializzazione per i cittadini Senior”.

L’iniziativa ha già riscosso un primo importante successo grazie al ritorno dei soggiorni estivi a costi calmierati di 8 giorni tra mare e montagna, un servizio atteso in città e che ha già visto raccogliere 180 domande. Ma il piano di interventi per i prossimi mesi punta a estendersi ulteriormente. Tra le azioni in programma figurano percorsi di informazione e prevenzione per la salute, attività di stimolazione cognitiva e movimento dolce, iniziative culturali e ricreative, oltre all'allestimento di alloggi sociali per migliorare l'autonomia e la sicurezza abitativa degli anziani.

I primi quattro partner ad aver risposto alla chiamata del Comune sono il centro medico Santagostino Genova, Unisalute, Basko - Gruppo Sogegross e Latte Tigullio.

"In un mese e mezzo dall’uscita del bando, siamo stati felici di avere immediatamente raccolto l’adesione dei primi 4 sponsor, che ringrazio a nome dell’Amministrazione per il sostegno dato - spiega l’assessora comunale a Welfare e Terza età Cristina Lodi - Essere ritornati ad offrire alle persone anziane, anche in condizioni di fragilità sociale ed economica, la possibilità di partecipare a soggiorni estivi, in località di mare e montagna, di 8 giorni, con pensione completa, viaggio e attività di svago, è merito degli sponsor che hanno creduto convintamente nella nostra proposta. Il contributo dei privati ci aiuta ad implementare e potenziare ulteriormente le iniziative di socializzazione e inclusione degli over 65, in aggiunta ai servizi ordinari garantiti dal Comune attraverso il proprio bilancio".

"La collaborazione di queste aziende - ribadisce l’assessora - ci ha consentito di dare avvio ai soggiorni estivi per le persone anziane: un servizio che nella nostra città mancava da circa 30 anni e con il quale siamo riusciti, benché in forma sperimentale per il 2026, a intercettare tanti anziani. Ma non vogliamo fermarci qui: per questo rinnoviamo il nostro invito a tutti gli attori economici del territorio genovese a rafforzare questo modello di amministrazione condivisa basato sulla collaborazione tra pubblico, privato e comunità".

Il progetto mira a costruire un modello coordinato capace di incidere concretamente sul benessere della popolazione anziana. Le risorse raccolte consentiranno anche di dotare di tecnologie domotiche le strutture di co-housing e di sostenere la rete dei servizi sociali territoriali. Parte dei contributi andrà a potenziare il progetto "COLIVINGenova", nato dalla co-progettazione con AUSER e Agorà, proprio per contrastare la solitudine ed evitare l'isolamento delle fasce più fragili.

"Ridurre la solitudine, rafforzare le reti territoriali e attivare nuove forme di partecipazione alla vita della comunità sono i macro obiettivi di questa iniziativa - sottolinea Lodi - che vede un ruolo fondamentale dei servizi sociali territoriali già coinvolti nel più ampio progetto del COLIVINGenova, nato dal percorso di co-progettazione avviato dalla nostra Amministrazione con AUSER e Agorà e a cui verranno destinate ulteriori risorse, messe a disposizione dagli sponsor, per promuovere attività specifiche volte alla prevenzione di situazioni di isolamento, fragilità e rischio. Il progetto rientra in una visione d’insieme con la quale vogliamo mettere e rimettere la nostra popolazione anziana al centro della vita sociale cittadina - conclude l'assessora - valorizzando il loro patrimonio di competenze, experiences e capacità relazionali, e riconoscendole come risorsa attiva per la comunità".

Redazione


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