Non si arresta l'ondata di calore che sta interessando la Liguria. Il Ministero della Salute, attraverso il bollettino del Sistema di allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute, ha confermato il Livello 3 (bollino rosso) per la città di Genova per tre giorni consecutivi, fino a venerdì 14 agosto 2026. Contestualmente, resta grave l'allarme per il pericolo di incendi boschivi, gravemente favorito dalle alte temperature e dalla persistente siccità che caratterizza questo periodo.
Il Livello 3 rappresenta il grado massimo di allerta sanitaria e indica condizioni climatiche di forte disagio che possono avere effetti negativi sulla salute non solo dei soggetti più fragili, come anziani, bambini e persone affette da patologie croniche, ma anche della popolazione in generale.
I dati ufficiali del Ministero mostrano un quadro di caldo opprimente destinato a proseguire. Nella giornata di oggi, mercoledì 12 agosto, sono previsti 33 gradi alle ore 14 con una temperatura massima percepita che toccherà i 37 gradi. Per giovedì 13 agosto il termometro segnerà 29 gradi al mattino e 32 gradi nel primo pomeriggio, confermando una temperatura massima percepita di 37 gradi. Un lievissimo calo si registrerà venerdì 14 agosto, quando alle ore 8 si attesteranno 28 gradi e alle ore 14 circa 31 gradi, mantenendo comunque una temperatura massima percepita molto elevata, pari a 36 gradi.
Per fronteggiare questa emergenza, il Comune di Genova ha attivato un piano straordinario coordinato dai Servizi Sociali e dalla Protezione Civile. Tra le principali iniziative figurano le cosiddette "isole di fresco", ovvero l'apertura e il potenziamento di spazi pubblici climatizzati e ad accesso libero come centri civici, biblioteche, musei e centri per anziani, dove i cittadini possono trovare sollievo durante le ore più calde della giornata. Parallelamente, le unità di strada e i volontari stanno distribuendo acqua potabile e beni di prima necessità alle persone senza dimora, mentre prosegue il monitoraggio quotidiano degli anziani soli e delle persone più vulnerabili presenti sul territorio.
Le autorità sanitarie raccomandano a tutta la popolazione di adottare comportamenti prudenti per ridurre al minimo il rischio di colpi di calore e disidratazione. È fortemente consigliato evitare l'esposizione diretta al sole e le attività fisiche all'aperto tra le ore 11:00 e le 18:00, bere almeno due litri d'acqua al giorno, privilegiare pasti leggeri a base di frutta e verdura, e limitare il consumo di alcolici e bevande zuccherate. In casa è preferibile mantenere chiuse finestre e persiane durante le ore più calde, arieggiando gli ambienti soltanto nelle ore serali o al primo mattino.















