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Attualità | 14 agosto 2026, 10:59

Ponte Morandi, il primo anniversario dopo la sentenza. Possetti: “Ora abbiamo una verità, ma la memoria non deve svanire”

A otto anni dalla tragedia del 14 agosto 2018, la presidente del Comitato Ricordo Vittime sottolinea il valore del verdetto di primo grado: “Ci dà una piccola serenità”. Ma pesa l'assenza delle più alte cariche dello Stato: “Era un anno importante, avremmo voluto una presenza forte”

Ponte Morandi, il primo anniversario dopo la sentenza. Possetti: “Ora abbiamo una verità, ma la memoria non deve svanire”

Quello di oggi è un anniversario diverso da tutti gli altri, carico di un peso emotivo e giudiziario. 

A otto anni esatti dal crollo del Ponte Morandi, Genova torna a stringersi attorno al ricordo delle 43 vittime del 14 agosto 2018. Ma questa del 2026 è, prima di tutto, la prima commemorazione che si celebra con una sentenza di primo grado già pronunciata, arrivata al termine di un lungo e complesso iter dibattimentale.

Un verdetto che ha tracciato responsabilità precise e che segna uno spartiacque per i familiari, come ha evidenziato con forza Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime del Ponte Morandi.

Parlando prima dell’inizio della cerimonia, Possetti ha dato voce al dolore dei familiari e degli amici delle vittime, e non solo: “Per noi, per il nostro dolore, il sentimento è quello degli altri anni. C'è però una piccola serenità in più perché abbiamo un pronunciamento da parte di giudici indipendenti che va nel senso sperato. Cioè con delle condanne in tutti i filoni di imputazione e con delle condanne, direi, abbastanza importanti anche dei vertici”.

Per i familiari si tratta del riconoscimento di una battaglia di verità durata anni: "Questo per noi è significativo. Ci sono stati degli errori, delle omissioni madornali e questa sentenza lo definisce. Poi è chiaro che non è definitiva, però è un primo momento importante che speravamo ed attendevamo da tanto”.

Accanto al sollievo per la sentenza, resta però un’ombra amara legata alla presenza, o meglio all’assenza, delle massime istituzioni nazionali. Nonostante l'importanza simbolica di questo ottavo anniversario, da diversi anni i vertici del Governo Italiano sono assenti e per ritrovare l’ultima volta la presenza di un Presidente del Consiglio occorre andare indietro. Pur riconoscendo la presenza costante e la vicinanza mostrata negli anni dai rappresentanti governativi territoriali e delegati come il vice ministro Edoardo Rixi, Possetti non ha nascosto la delusione per un'assenza che pesa: “Ovviamente questo era un anno importante. Sarebbe stato importante avere una figura istituzionale importante. Il vice ministro rappresenta il Governo, però lui c'è sempre, ci è sempre stato vicino. Avremmo voluto una presenza forte perché questo giudizio coinvolge anche figure dello Stato. Era importante oggi esserci”.

Il timore più grande espresso dai familiari è che, con il passare del tempo e l'avanzare dei gradi di giudizio, l'attenzione dell'opinione pubblica possa gradualmente spegnersi, lasciando spazio all'oblio.

Sono molti anni che non abbiamo un Presidente del Consiglio alla commemorazione, e per noi la memoria non deve andare scemando - ha ribadito la presidente del Comitato - Questa memoria in Italia va troppo spesso a diradarsi velocemente e arriva la nebbia. E che si diradi l'attenzione su questa vicenda fa comodo a tanti, e noi non lo permetteremo”.

Federico Antonopulo - Chiara Orsetti - Isabella Rizzitano

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