Nel giorno in cui ricorre l’ottavo anniversario del crollo del Ponte Morandi, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci è tornato a sottolineare l'importanza capitale della memoria collettiva e del rigore nell'ambito delle grandi opere pubbliche e private.
La cerimonia di oggi secondo l'ex sindaco ed ex commissario straordinario per la ricostruzione, non rappresenta soltanto un omaggio al passato, ma un indirizzo imprescindibile per il futuro.
“Questa è una data che rimane scolpita a Genova e nei cuori di tutti i residenti”, ha dichiarato Bucci, rivolgendo un pensiero accorato alle 43 vittime, agli 11 feriti, ai 600 sfollati e all'intero tessuto economico genovese pesantemente colpito negli anni successivi al disastro. Una sofferenza diffusa che impone a tutta la comunità di non dimenticare l'impatto umano e sociale provocato dall'interruzione di una fondamentale arteria cittadina.
“Sapete che il nostro territorio, come tutto il mondo, ha bisogno di infrastrutture per svilupparsi. Ebbene, queste infrastrutture, sia per chi le costruisce, sia per chi le utilizza, non devono mai avere ripercussioni sulla sicurezza. Non c’è futuro senza memoria”.
Il presidente ligure ha definito questa ricorrenza come un vero e proprio “monito” e un ”faro” guida per chiunque operi nel settore dei lavori pubblici o della gestione delle reti, affinché non si ripetano mai più simili tragedie.
Rispondendo ad alcune domande in merito ai progetti collaterali e all'area del Memoriale, Bucci ha ricordato la complessità dei cantieri integrati con la rete ferroviaria e l'iter dei finanziamenti destinati alle opere commemorative: “I progetti e gli stanziamenti sono stati predisposti; le risorse ci sono e l'opera vedrà il suo completamento”, riaffermando la volontà di consegnare alla città un luogo simbolo di ricordo e riflessione.














