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Politica | 15 agosto 2026, 08:07

Ponte Morandi, fondi per il Parco del Ponte e il Cerchio Rosso: è scontro tra Giunta e Regione nel giorno del ricordo

Polemica dopo la commemorazione del crollo del viadotto. Salis e Ferrante rispondono a Bucci e Rixi: "Restano solo 6 milioni, servono le risorse promesse per evitare un’incompiuta"

Ponte Morandi, fondi per il Parco del Ponte e il Cerchio Rosso: è scontro tra Giunta e Regione nel giorno del ricordo

Non si placano le tensioni politiche a margine delle cerimonie per il ricordo delle vittime del crollo del Ponte Morandi. A scatenare il botta e risposta sono state le dichiarazioni del viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi e del presidente della Regione Liguria Marco Bucci in merito ai tempi di realizzazione del Parco del Polcevera e del Cerchio Rosso.

Pronta la replica della giunta comunale, affidata a una nota congiunta firmata dalla sindaca di Genova Silvia Salis e dall’assessore ai Lavori pubblici e alle Opere strategiche Massimo Ferrante, che hanno espresso forte rammarico per il momento scelto per sollevare il dibattito.

"Siamo profondamente sorpresi dalle dichiarazioni del viceministro Edoardo Rixi e del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, in merito all’utilizzo delle risorse per il Parco del Polcevera e il Cerchio Rosso. Stupisce, in primo luogo, il tempismo: sollevare sterili polemiche politiche nel giorno in cui l'unica priorità dovrebbe essere la commemorazione di chi non c’è più e la vicinanza alle famiglie delle vittime è una scelta che non condividiamo", spiegano Salis e Ferrante.

Sindaca e assessore rivendicano la continuità operativa degli uffici municipali: "Avremmo voluto evitare di replicare in questa giornata, ma non possiamo esimerci dal tutelare il lavoro, la dedizione e l’onorabilità dei dipendenti comunali, che lavorano incessantemente per realizzare tutto ciò che è fattibile con le risorse attualmente a disposizione. Da quando questa amministrazione si è insediata, non abbiamo perso un solo giorno per portare a compimento i progetti. Sotto la nostra guida sono stati raggiunti traguardi concreti. Abbiamo infatti completato i lavori della Ludoteca, che inaugureremo prossimamente, e sistemato in via definitiva la Radura della Memoria, presentata oggi nella sua nuova configurazione. Inoltre, sono stati avviati i lavori del secondo lotto del Parco del Ponte, la cui conclusione è prevista per la prima metà del 2027".

La giunta comunale ha poi voluto ribattere alle accuse del governatore Bucci sulla velocità di esecuzione delle opere nell'area del Polcevera.

"Il presidente Bucci afferma che se fosse stato sindaco lui, avrebbe già finito tutto. Ci chiediamo, allora, come mai non avesse nemmeno avviato la progettazione del Cerchio Rosso durante i suoi mandati da sindaco e da commissario. Ricordiamo che sono passati otto anni dalla tragedia, sette dei quali gestiti dalle sue amministrazioni, la seconda conclusasi con il vicesindaco reggente Piciocchi per la scelta dello stesso Bucci di interrompere anzitempo il mandato", sottolineano la sindaca e l’assessore.

Proseguendo sul tema delle coperture finanziarie, l'amministrazione solleva la questione dei fondi complessivi: "Bucci cita uno stanziamento di 35 milioni per il Cerchio Rosso, dimenticando forse che quella cifra doveva coprire molte altre opere, tra cui il Memoriale stesso, e che fin dal principio era noto a tutti che non sarebbe bastata per completare l'intero progetto. Siamo noi, oggi, a chiedere che fine abbiano fatto gli altri 53 milioni promessi per il completamento del progetto, di cui nessuno ha più parlato. Il viceministro Rixi negli anni passati ha sempre rassicurato sul fatto che i fondi non sarebbero stati un problema. Oggi, invece, invoca un'accelerazione e si lamenta della macchina burocratica: ricordiamo che a guidare la città in sette degli ultimi otto anni è stato il suo stesso schieramento politico, e che al governo, dove si ha il potere di snellire la burocrazia, siede la medesima maggioranza".

Salis e Ferrante ribadiscono, punto per punto, lo stato di avanzamento delle singole opere con relativi costi: "Tra il 2019 e il 2020, erano state realizzate le demolizioni, le attività propedeutiche e la prima configurazione temporanea della Radura. Successivamente, nel corso del 2025, tra la fine della precedente e l'inizio della nostra amministrazione, sono stati completati il Memoriale, la Casa delle Famiglie, la serra bioclimatica e il primo lotto del Parco del Ponte. Quest'anno, invece, abbiamo completato la Ludoteca e la versione definitiva della Radura della Memoria per un totale di 4,5 milioni. Attualmente è in corso il secondo lotto del Parco del Ponte, a fianco al Memoriale, per un importo di 2,7 milioni. Sono stati completamente utilizzati anche ulteriori fondi del MASE destinati al lotto 1 del Parco del Ponte e alla sistemazione definitiva della Radura, per un importo complessivo di 1,8 milioni".

La preoccupazione principale riguarda ora le risorse rimanenti per la conclusione dell'opera ideata dal team dell'architetto Stefano Boeri: "Cosa resta oggi? Dei fondi originari, rimangono poco più di 11 milioni. Di questi, cinque sono già impegnati per la progettazione dei primi due lotti del Cerchio Rosso, ossia i collegamenti tra Radura e Memoriale e tra Radura e Campasso, e per la realizzazione del primo lotto. Al netto di questi impegni, restano ancora poco più di 6 milioni, una cifra totalmente insufficiente per completare la restante parte dell’idea progettuale del Cerchio Rosso. Il dialogo competitivo ha infatti stimato per quest'opera un costo complessivo variabile tra i 50 e i 75 milioni di euro".

Per fare il punto sul futuro dell'area, il Comune precisa di aver avviato da tempo un tavolo di confronto con tutti gli attori coinvolti per evitare passi falsi o cantieri bloccati a metà.

"Proprio per questo - concludono la sindaca e l’assessore - nei mesi scorsi, abbiamo incontrato l’architetto Stefano Boeri e i familiari delle vittime per studiare insieme la strada migliore da percorrere. Abbiamo una certezza: non inizieremo a costruire un frammento di un’opera per poi abbandonarla, rischiando di trasformarla in una grande incompiuta per mancanza di coperture finanziarie. Serve serietà, non propaganda, per di più in giorni che meriterebbero maggiore rispetto".

Redazione


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