I lavori sono terminati, alberi e piante sono stati collocati, i cancelli sono pronti per essere aperti, gli arredi urbani sono tutti al loro posto. “Manca solamente qualche piccolo dettaglio, ma direi che stiamo ampiamente dentro i tempi della fine del mese imposti dal Pnrr”, commenta l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Massimo Ferrante, guardando nello specifico il cantiere del nuovo parco urbano di piazzale Kennedy.
Quindi un nuovo spazio urbano cittadino, con un’ampia piazza al centro pensata per i più svariati utilizzi (e anche per gli eventi), sta per essere aperto alla città: “Manca solamente il collaudo. Gli uffici sono al lavoro per scollegare il collaudo del parco urbano da quello dell’autorimessa. Inizialmente, infatti, le due opere sarebbero dovute andare di pari passo. Poi, però, a causa dei costi lievitati, abbiamo preferito terminare completamente il parco e rimandare a un successivo momento l’autorimessa interrata”.
Se tutto andrà per il verso giusto, dal punto di vista burocratico, “avremo l’apertura nei primi giorni di settembre, sono fiducioso da questo punto di vista e ringrazio tutta la macchina comunale perché questo anno di lavoro è stato intenso e assai complesso”.
Ferrante ricorda: “Quando ci siamo insediati, quattordici mesi fa, qui c’erano i cumuli di sabbia post Euroflora e non era neppure chiaro chi avrebbe dovuto rimuoverli. Il primo impegno è stato quello. Poi, una volta liberata l’area, siamo andati avanti con le opere che erano in progetto”.
Sarà Aster, in questa fase iniziale, a curare il parco urbano, “ma l’intenzione è quella di raggiungere un accordo con la società Porto Antico, così come è stato fatto per altri spazi pubblici del Waterfront di Levante”.
Palazzo Tursi ha intenzione di coinvolgere la società partecipata per la gestione diretta del nuovo spazio di piazzale Kennedy, oltre ai canali e le banchine del Waterfront e all’arena sportiva del Palasport: “Il ritorno - ragiona Ferrante - può essere rappresentato dagli introiti garantiti dalla gestione del parcheggio”. Che, però, dovrà essere costruito da zero: “Serve un milione e mezzo di euro - spiega l’assessore - e questo investimento lo può fare un potenziale gestore di tutta la struttura. Le risorse a disposizione del Comune arrivavano sino a un certo punto, anche perché ci siamo trovati di fronte a extracosti inaspettati. Tra l’autorimessa e il piazzale è stata costruita una soletta molto importante, pensata per i grandi carichi, che ha comportato un esborso di tre milioni e mezzo di euro in più rispetto al progetto. Ci siamo trovati i lavori fatti così, senza neppure sapere il perché: è stata una scelta della precedente amministrazione. Fatto sta che, a un certo punto, abbiamo dovuto decidere se fare l’autorimessa e trovarci con un parco finito al 75%, oppure se avere un parco completo al 100% e pensare all’autorimessa in un momento successivo”.
È stata fatta la seconda scelta e “quando i cancelli apriranno, sarà tutto al proprio posto, tranne la pista ciclabile in corso Marconi che segue un’altra linea di finanziamento: si tratta del Pon Metro, pensato per la mobilità urbana, e abbiamo tempo sino a tutto il 2027”.
Queste sono le alberature che sono state piantumate su piazzale Kennedy: quattro gelsi, dodici carrubi, ventidue alberi di Giuda, dodici ginkgo biloba, sessantasei pini d’Aleppo, diciannove falso pepe e due jacaranda.
“Oltre agli alberi - conclude Ferrante - sono previsti circa settecentocinquanta esemplari di arbusti e quattromila di tappezzanti. Quella di piazzale Kennedy è una grande area pensata per molteplici utilizzi e contiamo di renderla frequentata a tutte le ore del giorno. Accanto a questo, però, stiamo anche pensando a un sistema di rafforzamento della scogliera, perché ormai non si possono più escludere mareggiate anche molto violente. È quindi in fase di progettazione un sistema di difesa di tutto il parco urbano”.














