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Attualità | 19 agosto 2025, 15:51

Ex Marconi, è tutto fermo: il progetto atteso a Sestri Ponente non è mai partito. Il presidente Ceraudo: "Solo rendering e parole"

Presentato in pompa magna durante la campagna elettorale, ad aprile sarebbe dovuto partire con le prime demolizioni ma è rimasto fermo al palo. E, nel frattempo, l’ex complesso diventa teatro di furti. "Chiesto un incontro per avere delucidazioni in merito: ad oggi non sappiamo nulla"

Foto Comune di Genova

Foto Comune di Genova

Sestri Ponente attende ancora la trasformazione promessa dell’area ex Marconi: qello che era stato presentato come un grande progetto di rigenerazione urbana, con studentato, casa di riposo, viale alberato lungo via Siffredi e una nuova piazza intitolata a Guglielmo Marconi, doveva partire ad aprile con la demolizione dei primi fabbricati. A settembre, secondo i rendering mostrati al Teatro Verdi in piena campagna elettorale, doveva partire la costruzione della prima parte con la nuova piazza. Ma ad oggi, è tutto fermo al palo. 

A confermarlo è il presidente del Municipio VI Medio Ponente, Fabio Ceraudo, che non nasconde la delusione: "Il progetto c’è, ma non è mai iniziato nulla. Dovevano partire i lavori di smantellamento ad aprile, ma non si è visto niente. Abbiamo chiesto un incontro con la giunta e con i tecnici per avere chiarezza su tempi e fondi: ad oggi non sappiamo nulla. È stato tutto giocato in campagna elettorale, con immagini e rendering per convincere la gente, ma i fatti dicono altro".

E ancora: "Quando sono andato a parlare con i progettisti dei lavori in corso al Rosselli, mi hanno riferito che sarebbero iniziati i lavori anche presso l'ex Marconi, però ad oggi non ci sono: onestamente, ce ne saremmo accorti", rimarca il presidente. 

Ceraudo parla di una promessa mancata che alimenta rabbia e sfiducia tra i cittadini: "Un progetto senza ritorno, tutto buttato lì. Ci chiediamo chi lo avesse sponsorizzato che poi però non è stato portato avanti".

Nel frattempo, l’ex Marconi finisce preda di abbandono e furti: proprio domenica sera la Polizia di Stato ha arrestato un quarantanovenne con precedenti, sorpreso mentre rubava materiale dall’interno del sito. L’uomo ha tentato la fuga aggredendo una giovane agente, che ha riportato la frattura di un polso (trenta giorni di prognosi). Nel blitz sono stati recuperati radiatori, raccordi idraulici, un avvitatore e diversi cavi elettrici.

Il giorno della presentazione al Teatro Verdi

Ad aprile, in piena campagna elettorale, il Teatro Verdi di Sestri Ponente aveva ospitato la presentazione del progetto di rigenerazione dell’area ex Marconi. Sul palco, il candidato sindaco Pietro Piciocchi insieme agli assessori Mario Mascia e Francesco Maresca, ai progettisti e ai rappresentanti municipali, aveva illustrato un piano definito “visionario”: studentato da centocinquanta posti letto, nuova casa di riposo, aree verdi, parcheggi, un viale alberato di collegamento con via Sestri e una piazza dedicata a Guglielmo Marconi, da realizzare entro settembre dopo l’avvio dei lavori di demolizione previsto per aprile.

Il concetto chiave, ribadito dagli architetti e dagli assessori, era quello della rigenerazione urbana: trasformare un’ex area industriale in una “piccola smart city”, con spazi direzionali per start-up, un parco urbano e una maggiore vivibilità grazie a oltre centocinquanta nuovi alberi. Piciocchi aveva sottolineato come l’intervento rientrasse in una strategia più ampia del Comune per rafforzare l’attrattività di Genova e colmare la carenza di studentati, anche in connessione con il polo tecnologico degli Erzelli.

Federico Antonopulo

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