Esordio indigesto e frustrante per il Genoa alla prima di campionato: al "Ferraris", il Grifone imbriglia bene il nuovo Napoli di Allegri giocando una partita applicata - e a tratti anche propositiva seppur con poca incisività al tiro - venendo beffato nel finale dai gol di De Bruyne e Vergara, con la rete del belga, viziata da una spinta a dir poco evidente su Vasquez prima di calciare solo davanti a Bijlow, a scatenare tutta la rabbia dei rossoblu.
“Andiamo avanti, pensando a quanto di buono fatto contro una grande squadra - commenta sconsolato De Rossi in conferenza - questa volta parliamo di una situazione per me chiara, a differenza dello scorso anno sull'episodio del rigore di Vergara, quando una strusciata c’era e l'interpretazione poteva essere diversa. Qui penso non ci sia una persona al mondo che possa negare il fallo, ma preferisco non aggiungere altro: dico solo che è una delle cose più brutte che mi sono capitate da quando sono nel mondo del calcio. Resto fiducioso sul nuovo corso arbitrale, ho parlato anche con Orsato ed è giusto che ci sia collaborazione da parte nostra. Di Bello ancora protagonista in negativo? Vi assicuro che non è scarso, spero anche io di poter venire a commentare in futuro una vittoria così..."
Sulla prestazione della squadra: "Non meritavamo di perdere, giocando un'ottima partita difensiva e facendo anche bene in fase di possesso. Serve però essere più incisivi in area avversaria, è vero che abbiamo concesso poco al Napoli, ma anche noi, a livello di conclusioni, non siamo stati pericolosi. In area bisogna marcare meglio, cercando di essere costantemente precisi e puntuali, perché le partite si possono perdere su un cross o su una palla buttata in mezzo".
Tra i singoli, positivo il lavoro di Ellertsson e Frendrup a tutto campo, mentre in attacco Vitinha e Colombo hanno faticato a rendersi pericolosi, a conferma di come sia necessario ancora un attaccante che possa garantire a De Rossi soluzioni differenti anche a gara in corso: “Ellertsson è un giocatore preziosissimo, che sta crescendo tanto e che avrà la possibilità di giocare in una grande squadra in futuro. Frendrup non lo scopriamo adesso, si fa rispettare da tutti e ha una cultura del lavoro clamorosa: quello che gli chiedo è di migliorare ancora in fase di possesso, quando riuscirà a compiere quello step in più potrà dire la sua anche in un club che gioca la Champions".














