Genova si prepara ad accogliere una delle principali comunità internazionali impegnate nello studio dell’innovazione continua. Dal 13 al 15 settembre 2026, l’Università di Genova ospiterà infatti la 27ª conferenza internazionale del CINet – Continuous Innovation Network, appuntamento che riunirà studiosi, ricercatori e rappresentanti del mondo industriale provenienti da università europee ed extraeuropee.
La conferenza si svolgerà al Dipartimento di Ingegneria meccanica, energetica, gestionale e dei trasporti (DIME) della Scuola Politecnica e vedrà la partecipazione di circa 100 persone, con altrettanti contributi tra articoli e note di ricerca e presentazioni dedicate alle esperienze del mondo delle imprese.
L'appuntamento torna in Italia dopo le precedenti edizioni ospitate a Torino nel 2016, Milano nel 2020 e Pisa nel 2022. La conferenza CINet viene organizzata ogni anno in una diversa università europea e rappresenta un momento di confronto internazionale sui processi di innovazione e sulle trasformazioni che interessano imprese, economie e sistemi produttivi.
Innovazione in un'epoca di complessità
Il tema scelto per l'edizione genovese è “Innovation in the Age of Complexity”, un titolo che mette al centro una delle principali questioni con cui oggi devono confrontarsi imprese e sistemi economici.
La transizione energetica, la rapida diffusione delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale, insieme a uno scenario internazionale caratterizzato da una crescente frammentazione geoeconomica, stanno infatti producendo trasformazioni profonde e simultanee.
Fenomeni che, secondo l'approccio della conferenza, non possono essere analizzati attraverso modelli esclusivamente lineari. I sistemi economici e organizzativi coinvolgono una molteplicità di soggetti, relazioni, aspettative, effetti di rete e processi di adattamento che possono generare risultati difficilmente riconducibili alla semplice somma dei comportamenti individuali.
La domanda al centro del confronto sarà quindi come orientare l'innovazione all'interno di sistemi economici e organizzativi complessi e in continua evoluzione.
Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dalla crescente disponibilità di dati tempestivi e ad alta risoluzione, che permette oggi di osservare dinamiche e comportamenti legati all'innovazione con un livello di dettaglio impensabile fino a pochi anni fa.
Tra gli argomenti affrontati ci saranno la gestione dell'incertezza nelle strategie di innovazione, gli ecosistemi dell'innovazione in scenari caratterizzati da forte instabilità, l'impiego dell'IA generativa nei processi di co-creazione, l'innovazione sostenibile nei sistemi complessi e il rapporto tra complessità, tecnologia e politiche per la trasformazione sostenibile.
Una ricerca che a Genova ha radici consolidate
La scelta dell'Università di Genova come sede della conferenza rappresenta anche il riconoscimento di una linea di ricerca sviluppata negli anni all'interno del gruppo di ingegneria gestionale del DIME.
Qui i sistemi economici e organizzativi vengono studiati attraverso l'approccio della complessità, facendo ricorso a strumenti che comprendono i modelli computazionali ad agenti e l'analisi di dati ad alta risoluzione.
Le metodologie vengono applicate a diversi ambiti, dalla transizione energetica alla diffusione delle tecnologie digitali, dall'innovazione nelle imprese fino alla valutazione delle politiche industriali.
L'arrivo a Genova di una comunità scientifica internazionale impegnata su questi temi rappresenta inoltre un'occasione di confronto con il territorio ligure, caratterizzato da una forte presenza industriale e portuale. Innovazione manifatturiera, transizione energetica, catene del valore e trasformazione del lavoro costituiscono infatti alcuni dei principali terreni sui quali osservare concretamente i processi di cambiamento.
Spazio anche ai giovani ricercatori
La manifestazione dedicherà attenzione anche alle nuove generazioni della ricerca. L'11 e 12 settembre, prima dell'inizio della conferenza, è in programma la 25ª edizione del CINet PhD Workshop, riconosciuta con tre crediti formativi.
Dottorande e dottorandi potranno presentare i propri progetti di ricerca o i primi risultati ottenuti, ricevendo osservazioni e confrontandosi con docenti senior appartenenti alla rete internazionale. Il percorso proseguirà poi attraverso le occasioni di discussione offerte dalla conferenza.
I protagonisti del confronto internazionale
Tra gli appuntamenti centrali è prevista una tavola rotonda con alcuni studiosi di rilievo internazionale.
Tra i partecipanti figura Pierpaolo Andriani, professore di Complexity and Innovation Management alla KEDGE Business School, impegnato nello studio del rapporto tra teoria della complessità, evoluzione e innovazione.
Ci sarà anche Maria Savona, professoressa di Economics of Innovation alla Science Policy Research Unit dell'Università del Sussex e di Economia applicata alla LUISS di Roma. Le sue ricerche riguardano, tra gli altri temi, gli effetti del cambiamento tecnologico su occupazione e disuguaglianze, il cambiamento strutturale delle economie e la governance dei dati.
Per l'Università di Genova interverrà Silvano Cincotti, docente di Ingegneria gestionale e tra i ricercatori che hanno applicato i principi della scienza della complessità allo studio dell'economia e della finanza. Il suo lavoro comprende l'utilizzo di modelli ad agenti per analizzare sistemi economici, rischio sistemico, cambiamento climatico e trasformazione digitale.
Domenica 13 settembre, dalle 16 alle 18, è inoltre prevista la sessione CINet Hot Topics, condotta da Luca Gastaldi, Daniel Trabucchi e Magnus Persson, dedicata all'impatto dell'intelligenza artificiale generativa sulla ricerca scientifica. Il confronto riguarderà non soltanto i nuovi strumenti messi a disposizione dall'IA, ma anche le possibili trasformazioni nei metodi e nei processi attraverso cui la ricerca viene progettata e sviluppata.
Premi e nuove opportunità di pubblicazione
Nel corso della conferenza saranno assegnati anche due riconoscimenti: il John Bessant Best Paper Award e il Mariano Corso Best Practical Implications Award, destinato ai lavori considerati più significativi per le applicazioni nel campo manageriale.
Il programma prevede inoltre un incontro con gli editor della rivista Creativity and Innovation Management. I contributi ritenuti migliori potranno essere candidati per la pubblicazione in numeri speciali della rivista e del Journal of Engineering and Technology Management.
Per tre giorni, dunque, Genova sarà al centro del dibattito internazionale su come comprendere e governare l'innovazione in un mondo nel quale tecnologia, economia, ambiente e geopolitica sono sempre più strettamente interconnessi.














