I tagli al servizio di Amt non sono stati discussi con la Regione e, se la riduzione delle corse dovesse essere superiore a quanto previsto dal piano di risanamento dell’azienda, “questo non va bene”. A dirlo è il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, intervenuto a margine della conferenza stampa di presentazione del SuperKaraoke di Ventimiglia, prima che venissero rese note le decisioni assunte questa mattina nel vertice a Palazzo Tursi.
Al centro delle domande rivolte al governatore il nodo delle risorse e la possibilità che la Regione intervenga ulteriormente per sostenere l’azienda. Una necessità che Bucci, almeno sul fronte dei trasferimenti già previsti, non vede. “I fondi del 2026 sono i più alti in assoluto nella storia di Amt - ha spiegato -. Con queste risorse, sicuramente superiori rispetto a quelle degli anni precedenti, non vedo perché si debbano fare queste cose. Alcuni tagli sono previsti nel piano di risanamento e il piano deve funzionare. Mi arriva però voce, anche se non ne ho certezza, che i tagli siano molti di più rispetto a quelli previsti nel piano di risanamento e questo non va bene”.
Il presidente ha poi sottolineato come la Regione non sia stata coinvolta nella definizione delle riduzioni del servizio: “I tagli non sono stati discussi con noi nella maniera più assoluta. Io sto dalla parte dei sindaci, che hanno il diritto e il dovere di poter discutere queste cose e soprattutto di poter far valere la loro voce”.
Quanto alla possibilità di anticipare le risorse nazionali destinate al trasporto pubblico, Bucci ha ribadito la disponibilità della Regione: “Lo stiamo già facendo. Possiamo anticiparle tutte, non c’è nessun problema, ma non è questa la soluzione del problema. Con tutti i soldi che quest’anno, nel 2026, vanno ad Amt mi sembra che ci sia lo spazio per fare un bel lavoro”.
Bucci ha quindi delimitato il ruolo della Regione rispetto alla gestione dell’azienda: “Se ci invitano a parlare di programmazione dei trasporti io lo faccio volentieri. Non siamo dentro l’azionariato di Amt, quindi Amt e Città Metropolitana devono fare questo lavoro. Ognuno deve saper mantenere il proprio ruolo: è così che le cose funzionano. Io non prendo mai il ruolo degli altri e mi piacerebbe che gli altri non prendessero il nostro”.
Un ruolo di programmazione che, nelle intenzioni della Regione, sarà rafforzato con l’avvio della nuova agenzia regionale dei trasporti. “Sta arrivando - ha spiegato Bucci -. Appena arriveranno i pareri necessari partiremo. Farà la programmazione regionale ad alto livello, non certo quella della singola corriera, ma quella che riguarda gli investimenti e i costi delle aziende”.
Nel confronto è tornato anche il tema dell’integrazione tra i diversi sistemi di trasporto, dalla metropolitana alla ferrovia Genova-Casella fino al possibile sviluppo della metropolitana di superficie. Su quest’ultimo punto Bucci ha ricordato quella che era stata la sua impostazione da sindaco: “La mia idea originaria era che Amt gestisse anche parte del treno di superficie. Adesso non faccio più il sindaco e quindi non posso farlo. Aspettiamo e vediamo cosa si vuole fare”.
Infine, sulle difficoltà complessive del trasporto pubblico genovese, il presidente ha ribadito la disponibilità della Regione a collaborare: “C’è da fare un sacco di lavoro. Io ci sono. Se vengono a chiederci aiuto, lo facciamo senza dubbio”.
Le dichiarazioni di Bucci sono arrivate prima della comunicazione dell’esito del vertice tenuto a Tursi. Successivamente il Comune ha annunciato che con l’orario invernale del 14 settembre non saranno modificati i percorsi delle linee, mentre il servizio subirà una contrazione media di circa il 10%. Palazzo Tursi ha inoltre previsto ulteriori risorse per Amt comprese tra 1,5 e 2 milioni di euro e la sindaca Silvia Salis ha chiesto alla Regione di rendere immediatamente disponibili i 15 milioni di euro annunciati a luglio.














