Campo Ligure ospita dal 5 al 13 settembre 2026 la mostra “Io, Frate Francesco – 800 anni di una grande avventura”, allestita presso l’ex Chiesa Maggiore del Convento, recentemente restaurata grazie ai fondi del Bando Borghi PNRR. Si tratta, ad oggi, dell’unica tappa della mostra in Liguria, realizzata in occasione della 46ª edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli.
L'esposizione propone un percorso alla scoperta di Francesco d’Assisi, non soltanto attraverso la figura del santo, ma a partire dalla sua esperienza umana, dalle inquietudini, dalle domande e dai drammi che hanno segnato la sua vita, fino alla scoperta della gioia e della riconciliazione.
Il cuore del percorso è il Testamento di San Francesco, documento fondamentale per l’Ordine francescano insieme alla Regola. Attraverso le parole del santo emerge una concezione unitaria della persona, fatta di spirito, anima e corpo, e delle relazioni con Dio, con sé stessi, con gli altri e con il Creato.
Il Testamento, scritto da Francesco rivolgendosi tanto ai frati che lo avevano conosciuto quanto a quelli che sarebbero arrivati dopo di lui, diventa così anche uno strumento per riflettere sul presente. Il percorso mette infatti in evidenza i legami tra le parole di Francesco e le domande dell'uomo contemporaneo, mostrando l'attualità di una figura ancora capace di parlare al presente. Sarà proprio Francesco, attraverso il suo Testamento, a guidare i visitatori lungo l'esposizione.
Ad accompagnare i testi saranno le immagini delle opere di fr. Sidival Fila, frate francescano minore e artista. La sua ricerca artistica parte dal recupero di materiali in disuso, in particolare tessuti come lino, cotone, seta, canapa e broccati. Le sue opere instaurano così un dialogo tra la storia e l'esperienza di Francesco e la sensibilità contemporanea.
Gli appuntamenti collaterali
La mostra sarà accompagnata da due iniziative.
Il primo appuntamento è in programma sabato 5 settembre alle 10, presso l’ex Chiesa Maggiore del Convento, con l'incontro di presentazione “San Francesco, Giotto: una storia che diventa presente”.
Interverranno Debora Cattarozzolo, già Responsabile Gestione Immobili dei Frati Minori, Flavia Cellerino, docente di Storia Medievale e fondatrice di “Artesulcammino”, Alessandro Rivali, poeta e scrittore presso Mondadori e direttore editoriale di Edizioni Ares, e Giovanni Oliveri, sindaco di Campo Ligure.
Martedì 8 settembre alle 20.45, invece, l’Oratorio di Nostra Signora Assunta, in Piazza Martiri della Benedicta, ospiterà “Quanta beltà” – il liuto alla Corte dei Gonzaga, con il liutista Massimo Marchese.
Marchese è riconosciuto a livello internazionale tra gli interpreti del liuto e della musica antica della sua generazione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con prestigiose formazioni specializzate nel repertorio storico e si è esibito come solista e continuista in festival e istituzioni musicali in Europa, America Latina, Messico, Stati Uniti, Cina e Giappone.














