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Sport | 05 settembre 2026, 08:00

Troppo Como per il Genoa, De Rossi allarga le braccia ma guarda il positivo: “Visti progressi da cui ripartire”

Il tecnico ammette le difficoltà trovate coi lariani, nonostante l'atteggiamento propositivo: “La peggior squadra da affrontare da quando sono qui. Posso recriminare poco”

Foto Gabriele Siri

Foto Gabriele Siri

Una differenza di valori in campo ampiamente rispecchiata dal risultato, una sconfitta 4-1 che lascia al Genoa il terzo ko di fila in un inizio dall'alto coefficiente di difficoltà.

Eppure dalla sfida al Como del “Ferraris” Daniele De Rossi cerca di trarre indicazioni positive per il prosieguo della stagione, per ripartire tra una settimana sempre in casa contro il Frosinone. Una prospettiva che guarda a “l'atteggiamento, l'approccio iniziale, il ricercare di mettere in campo il nostro piano gara, fatto di attacco alla profondità da cui abbiamo comunque tirato fuori il gol in un'azione preparata così in settimana spostando anche Baldanzi da quella parte e che, con un po' più di precisione, ci avrebbe potuto mandare più spesso in quella situazione”. 

Una lettura nella quale il tecnico trova, al di là dal risultato, cose da cui ripartire nel reparto avanzato, parso più vivace rispetto alle precedenti due uscite di campionato. Anche nei nuovi arrivati come Osmajic, oltre al gol: “Ho visto dei progressi, delle cose interessanti anche in quelli che sono entrati nel secondo tempo - ha detto il tecnico -. Dobbiamo lavorare meglio dal punto di vista della pressione alta, in questo si è visto Milutin essere un po' più indietro rispetto agli altri, ma comunque la sua prova è stata buona. Sono fiducioso perché il reparto d'attacco, nonostante i piccoli problemi fisici di alcuni, ha comunque qualità importanti. E' difficile analizzare un 1-4 e dire che i giocatori hanno fatto buone prestazioni, ma gli posso recriminare poco”.

Per l'allenatore romano però sono nettamente superiori i meriti comaschi dei demeriti rossoblù: “Sono la squadra più forte che ho affrontato da quando sono al Genoa, andremo però a lavorare sui nostri errori perché qualcosa abbiamo commesso, con loro devi essere perfetto perché alla minima imperfezione ti puniscono - ha continuato De Rossi - Non lo scopro io, non credo di essere il primo allenatore o la prima squadra a cui il Como ha fatto girare la testa, ed è sempre molto difficile preparare le partite contro di loro. Incredibile è la qualità fisica che hanno, abbinata alla tecnica. E hanno un grande allenatore che li fa giocar nel miglior modo possibile”.

Un risultato pesante nel passivo quindi, ma da soppesare anche in vista dei prossimi impegni con anche un “Ferraris” che ha risposta presente all'appello del tecnico alla vigilia: “Sul pubblico non ci sono tante cose da dire - ha chiosato il mister -. Ai ragazzi ho detto di provare a spegnere i telefoni, di non leggere i social o i giornali, con tutto il rispetto, le nostre risposte ce le danno i tifosi dentro lo stadio, non sui social”.



 

Mattia Pastorino


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