Le estati genovesi stanno cambiando e i numeri del 2026 lo raccontano con particolare evidenza. Secondo l'analisi dell'Osservatorio storico dell'Università di Genova, ripresa da ARPAL, nell'estate appena conclusa sono state registrate quasi 90 notti tropicali, cioè notti nelle quali la temperatura minima non è mai scesa sotto i 20 gradi.
Ma è soprattutto il dato delle notti ancora più calde a impressionare: quelle con una minima di almeno 25 °C, definite “più che tropicali”, sono state circa 60, il valore più alto della serie storica considerata. Nel 2003 e nel 2022 erano state circa 40.
Il fenomeno non riguarda soltanto la notte. I giorni con temperature massime pari o superiori ai 30 °C hanno sfiorato quota 50, contro una media climatica 1991-2020 di poco inferiore a 10 giorni.
Il confronto con le estati del passato restituisce così un quadro particolarmente netto. Negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta le notti tropicali erano molto meno frequenti, mentre quelle con minime oltre i 25 gradi rappresentavano un fenomeno decisamente raro. L'aumento diventa progressivamente più evidente dagli anni Novanta e, soprattutto, dagli anni Duemila.
La tendenza era già emersa nelle precedenti analisi climatologiche di ARPAL. Nel confronto tra gli anni Sessanta-Settanta e il periodo più recente, il numero medio delle notti tropicali è aumentato di circa 30-35 giorni, fino ad arrivare attorno alle 70 notti nella fase 2015-2020. Per le notti “più che tropicali” l'incremento, nello stesso arco temporale, è stato di circa 20 notti.
Il 2026 porta quindi il fenomeno a un livello ancora più alto, con valori che fanno emergere non soltanto un'estate caratterizzata da giornate molto calde, ma anche da una persistenza eccezionale del caldo durante le ore notturne.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più significativi. La notte dovrebbe rappresentare il momento in cui la città e il territorio riescono a perdere parte del calore accumulato durante il giorno. Quando invece le minime restano stabilmente sopra i 20 o addirittura i 25 gradi, il recupero notturno diventa molto più difficile.
Anche il recente passato genovese mostra quanto il fenomeno sia diventato frequente. Nel 2024, per esempio, ARPAL aveva registrato 25 notti tropicali consecutive, dal 21 luglio al 14 agosto, con una minima mai sotto i 20 gradi per tutto il mese di agosto.
Il quadro che emerge dalla serie storica è dunque quello di un cambiamento progressivo: le notti tropicali, un tempo considerate un'anomalia occasionale, stanno diventando una componente sempre più abituale dell'estate genovese, mentre le notti con temperature minime estremamente elevate diventano anch'esse più frequenti. I dati del 2026 segnano, in questo percorso, un ulteriore salto.
Non è quindi soltanto la percezione di un'estate particolarmente calda. Sono i numeri a mostrare come sia cambiato il modo in cui Genova vive la stagione estiva: più caldo di giorno, ma soprattutto meno refrigerio quando arriva la notte.














