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Eventi | 07 settembre 2026, 09:13

Il Dragun torna a Venezia e rinnova la pace tra Genova e la Serenissima

A cinquant'anni dalla prima partecipazione al Corteo Storico, lo sciabecco galea di Camogli ha sfilato sul Canal Grande con le bandiere di Genova e Venezia insieme a quella di Camogli, rievocando l'accordo di pace del 1232. Anelli e Ghisoli: "Momenti intensi, da incorniciare"

Cinquant'anni dopo la sua prima partecipazione al Corteo Storico, il Dragun è tornato sul Canal Grande per una giornata dal forte valore simbolico. 

Lo sciabecco galea camoglino, simbolo della tradizione remiera della città, ha sfilato tra decine di imbarcazioni e figuranti in costume, portando con sé non soltanto la storia di Camogli, ma anche quella di un antico rapporto tra Genova e Venezia.

A bordo del Dragun sono state infatti issate insieme le bandiere delle due città, accanto al vessillo di Camogli, per rinnovare idealmente l'accordo di pace stipulato nel 1232 tra la Repubblica di Genova e quella di Venezia. Un gesto storico che, ancora oggi, assume un significato particolare in un mondo nel quale i richiami alla pace e alla fratellanza tornano al centro dell'attenzione.

A seguire la manifestazione in diretta da Venezia sono stati il sindaco di Camogli Giovanni Anelli e il vicesindaco Lorenzo Ghisoli, insieme alle autorità veneziane, tra cui il sindaco Simone Venturini e il consigliere delegato alle Tradizioni Giovanni Giusto.

"Momenti da incorniciare, intensi, da brividi a pelle. Grazie al nostro Dragun, grazie ai Dragonuati che ci hanno fatto vivere un'esperienza indimenticabile", hanno commentato Anelli e Ghisoli.

L'emozione, hanno raccontato il sindaco e il vicesindaco, è stata ancora più forte nel vedere il Dragun attraversare il Canal Grande durante il Corteo Storico, tra le imbarcazioni e il pubblico che assisteva alla manifestazione. "Un'emozione indescrivibile vedere il Dragun sfilare sul Canal Grande, al Corteo Storico, tra decine di imbarcazioni e di figuranti in costume, tra gli applausi del pubblico", hanno spiegato.

La presenza del Dragun a Venezia assumeva inoltre un significato speciale proprio per la ricorrenza dei cinquant'anni dalla prima spedizione in Laguna. "Il nostro 'Drago' va a Venezia ogni dieci anni ma questa volta, a mezzo secolo dalla prima spedizione in Laguna, la sua presenza ha assunto un'importanza speciale perché è stato rinnovato l'accordo di pace stipulato tra la Repubblica di Genova e quella di Venezia nel 1232", hanno sottolineato Anelli e Ghisoli.

Un legame che non resta confinato alla rievocazione storica. Prima della Regata Storica è stato ricordato il gesto con cui, nel 1232, furono sanciti i nuovi rapporti di pace tra le due Repubbliche: su ogni galea veneziana e su ogni galea genovese sarebbero state issate le bandiere delle due città. Un simbolo riproposto oggi a bordo del Dragun, che attraverso le sue spedizioni porta nel mondo non soltanto la tradizione remiera, ma anche "i valori di fratellanza e amicizia tra i popoli".

La giornata veneziana si è conclusa con uno scambio di doni tra le amministrazioni. Il sindaco Anelli ha consegnato un crest al primo cittadino di Venezia Venturini, ricevendo in cambio una targa ricordo. Anelli e Ghisoli hanno quindi invitato gli amministratori veneziani a Camogli, con l'obiettivo di "proseguire e rafforzare il rapporto tra le due città".

Il viaggio del Dragun diventa così anche un ponte tra passato e presente: una tradizione remiera che, cinquant'anni dopo la sua prima apparizione a Venezia, torna a raccontare la storia dei rapporti tra Camogli, Genova e la Serenissima, trasformando una rievocazione storica in un messaggio attuale di amicizia e pace.

I.R.

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