Valutare percorsi alternativi sulla linea del Campasso per garantire sicurezza e vivibilità ai cittadini.
È stata approvata la mozione proposta ieri in Consiglio Comunale e dedicata alla valutazione del rischio legato al transito di merci pericolose sulla linea ferroviaria Sampierdarena-Fegino via Campasso e alla possibilità di individuare percorsi alternativi.
Il documento, presentato dal Partito Democratico e sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza, aggiorna un percorso già avviato dall'Aula nel luglio 2025, quando era stato approvato un ordine del giorno straordinario per chiedere l'istituzione di un tavolo di confronto con gli enti competenti. La nuova mozione tiene conto anche delle recenti Linee Guida di ANSFISA sulla stima e gestione del rischio nel trasporto ferroviario di merci pericolose e del progressivo completamento del Terzo Valico dei Giovi e del Corridoio Reno-Alpi, che consentirà il passaggio di convogli merci lunghi fino a 750 metri.
Al centro del provvedimento c'è la sicurezza dei quartieri attraversati dalla linea del Campasso, in un contesto fortemente urbanizzato dove in alcuni tratti abitazioni, scuole, attività economiche e servizi pubblici si trovano a poca distanza dai binari.
La mozione non si presenta come una presa di posizione contro il trasporto ferroviario delle merci, il porto o il Terzo Valico. L'obiettivo è piuttosto acquisire dati certi sui flussi, valutazioni scientifiche e una conoscenza puntuale del rischio legato al transito delle merci pericolose.
Per questo sindaca e Giunta vengono chiamate a promuovere, con il supporto dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e del Commissario straordinario del Terzo Valico, un tavolo tecnico-istituzionale che coinvolga Regione Liguria, Comune, RFI, imprese ferroviarie che operano nel porto e Comitati dei cittadini.
Il tavolo dovrà acquisire e analizzare i dati effettivi e previsionali sulla domanda di trasporto ferroviario delle merci pericolose da e verso il porto di Genova, valutando anche la possibilità di un instradamento alternativo dei convogli lungo la tratta Bacino-Fuori Muro-Linea Sommergibile-Fegino, già utilizzata per il trasporto ferroviario portuale.
Parallelamente, la mozione chiede di affidare a un soggetto terzo, qualificato e indipendente, uno studio tecnico-scientifico sul rischio derivante dal passaggio delle merci pericolose lungo la linea del Campasso. L'analisi dovrà prendere in considerazione gli scenari incidentali, l'esposizione della popolazione e delle attività presenti lungo il tracciato e le eventuali misure di mitigazione.
I risultati del confronto e dello studio dovranno essere trasmessi al Consiglio comunale, ai Municipi interessati, ad ANSFISA, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Autorità di Sistema Portuale, RFI e Regione Liguria, così da creare una base conoscitiva condivisa per le future decisioni.
A illustrare il provvedimento in Aula è stato il consigliere Fabio Gregorio. Sul documento è arrivato anche il parere favorevole dell'amministrazione attraverso il vicesindaco Alessandro Terrile, che ha sottolineato la necessità di evitare contrapposizioni tra sicurezza e sviluppo portuale.
"Penso che è giusto che non ci debba essere polemica politica su un argomento di questo tipo e neanche la banalizzazione del fatto che non c'è una voglia di mettere in contrasto l'interesse dei cittadini, della loro salute, alla normale vivibilità con il trasporto delle merci, con il trasporto del porto", ha detto Terrile in Consiglio.
Il vicesindaco ha ribadito la posizione dell'amministrazione sul potenziamento del trasporto ferroviario: "Siamo tutti favorevoli ad aumentare il trasporto di merci su ferro e a diminuire quello su gomma, sappiamo che è una delle grandi possibilità che abbiamo di aumentare i traffici del porto senza ingolfare la città di mezzi pesanti".
Allo stesso tempo, secondo Terrile, la riattivazione di una linea ferroviaria che corre a ridosso dell'abitato richiede particolare attenzione: "Quando le infrastrutture sono così vicine all'abitato e quando si decide di riattivare una linea che era abbandonata da tempo è giusto avere le cautele".
Il vicesindaco ha quindi ricordato il percorso avviato negli ultimi anni, con dichiarazioni pubbliche, atti del Consiglio comunale e iniziative a livello regionale, sottolineando però che il protocollo annunciato in passato con RFI non è mai arrivato alla firma. Il motivo, ha spiegato, è anche la necessità di costruire l'istruttoria "sui numeri".
Da qui il ruolo che potrebbe avere ANSFISA: "Abbiamo la possibilità di ottenere una collaborazione istituzionale con ANSFISA, l'autorità che sovrintende all'esercizio delle ferrovie, degli impianti filoviari e ferroviari".
L'obiettivo, ha aggiunto Terrile, è trovare "un equilibrio tra necessità di logistica e la sicurezza, la viabilità dei cittadini di Sampierdarena, di Campasso, di Certosa".
E sul tema più delicato, quello delle merci pericolose, il vicesindaco è stato netto: "Siamo tutti d'accordo sul fatto che dalla riapertura della linea del Campasso non debbano passare merci pericolose". Un obiettivo che, ha precisato, richiederà la collaborazione di tutti e soprattutto un percorso fondato su dati tecnici certi.
Terrile ha citato anche il caso di Novi Ligure, dove la riattivazione di una linea ferroviaria vicina all'abitato sarebbe stata accompagnata da limitazioni su alcune tipologie di merci. "Quando parliamo di merci pericolose ci sono tabelle per cui ci sono merci pericolose e bisogna entrare nel merito", ha osservato.
La mozione è stata quindi posta ai voti e approvata con 22 voti favorevoli della maggioranza, ai quali si è aggiunto il voto favorevole del consigliere del Gruppo Misto Francesco Maresca. I consiglieri di opposizione si sono invece astenuti.














