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Cronaca | 09 settembre 2026, 13:38

Operazione 'Alto Impatto' nel Porto di Genova, identificate oltre 1800 persone: sequestrato un natante e intercettati 30mila euro in contanti

Servizio straordinario negli scali marittimi dopo gli sviluppi internazionali. Impegnati 76 operatori tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Dogane. Controllati anche navi da crociera, traghetti, veicoli e bagagli

Controlli rafforzati nel Porto di Genova nell'ambito di un servizio straordinario interforze disposto secondo il modello operativo “Alto Impatto”, attivato a livello nazionale nelle aree di frontiera marittima alla luce dell'innalzamento del clima di tensione internazionale. L'operazione, svolta nella giornata di ieri, martedì 8 settembre, ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e, per i servizi previsti, diversi reparti specializzati.

L'obiettivo del dispositivo era rafforzare la prevenzione e i controlli negli scali marittimi, contrastando immigrazione clandestina, traffico di stupefacenti, falso documentale e ricettazione di veicoli, oltre a intensificare le verifiche connesse alla sicurezza antiterrorismo.

Il dispositivo ha interessato sia le aree passeggeri sia quelle commerciali, con controlli mirati su navi da crociera, traghetti nazionali ed extra Schengen, persone, veicoli ed esercizi commerciali.

La Polizia di Stato, per tutta la giornata, ha schierato personale della Polizia di Frontiera insieme a equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Liguria, VI Reparto Mobile, Polizia Stradale, Polizia Scientifica e unità cinofile ATF e antidroga. I controlli hanno riguardato anche i passeggeri di una nave da crociera con oltre 3.000 persone in transito e di cinque traghetti, uno dei quali diretto in Tunisia. Complessivamente sono state identificate 1.383 persone.

Sul fronte dei controlli nelle aree limitrofe agli scali, i Carabinieri hanno operato con posti di controllo stradali soprattutto nella zona di via Fanti d'Italia, estendendo gli accertamenti alla stazione della metropolitana di Principe e alla fermata Flixbus. Durante il servizio è stato denunciato a piede libero un 27enne marocchino, ritenuto inadempiente rispetto all'ordine del questore di lasciare il territorio dello Stato. La sua posizione è ora al vaglio dell'Ufficio Immigrazione.

Particolarmente significativo il risultato ottenuto dalla Guardia di Finanza. I finanzieri del Comando Provinciale di Genova e del R.A.N. Liguria hanno effettuato controlli sulle movimentazioni transfrontaliere di valuta, ispezionando veicoli in arrivo nel bacino portuale di Sampierdarena e i bagagli dei numerosi viaggiatori in transito.

Determinante, in questo caso, l'intervento dell'unità cinofila specializzata nella ricerca di denaro contante. Il cash dog Malexa, un cucciolo di labrador nero, ha permesso di individuare circa 30 mila euro in contanti nella disponibilità di due cittadini marocchini che si stavano preparando a lasciare il territorio italiano. Nei loro confronti sono state elevate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli le sanzioni amministrative previste per la violazione degli obblighi dichiarativi in materia valutaria. Le somme relative alle sanzioni sono state immediatamente versate all'Erario.

La Capitaneria di Porto ha  garantito i servizi di competenza in materia di polizia demaniale e Codice della navigazione, utilizzando anche una motovedetta per il controllo del traffico durante le operazioni di imbarco e sbarco. Nel corso degli accertamenti è stato sequestrato un natante privo di copertura assicurativa.

Il bilancio complessivo della giornata parla di 76 operatori impegnati tra forze di polizia, altri enti e organismi coinvolti, 1.802 persone identificate e controllate, 789 veicoli sottoposti a verifica, due persone sanzionate amministrativamente e un natante sequestrato.

L'attività rientra nella strategia di rafforzamento dei controlli già sperimentata nei mesi scorsi con i servizi ad “Alto Impatto” e, secondo quanto previsto dal dispositivo, sarà seguita da analoghe iniziative in altre zone dell'area metropolitana, con l'obiettivo di aumentare il livello di sicurezza e prevenzione sul territorio.

Redazione

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