E' una sorta di ombra da scacciare, e quale occasione migliore di un pomeriggio che sa ancora d'estate per provarci. Per di più sospinti da un vento caldo che anche in un avvio di stagione tutt'altro che confortante non ha mai smesso di soffiare favorevole, ossia quello del popolo rossoblù. L'obbiettivo, per il Genoa, è togliere quello “zero” dalla casellina dei punti fatti nelle prime tre giornate. Non è solo una questione di classifica: è il peggior avvio di sempre negli ultimi sessant'anni e oltre, un dato che pesa sul morale prima ancora che sulla graduatoria, e che rende la sfida con il Frosinone (ore 15, arbitro Rapuano) molto più di un semplice antipasto di campionato.
Ad aspettare i rossoblù non c'è però un avversario qualunque da spennare per rialzare la testa. I ciociari di Alvini sono la sorpresa più piacevole di questo scorcio di Serie A, reduce da un avvio a razzo che vale già 6 punti in tre partite: un banco di prova, insomma, tutt'altro che scontato.
Da qui, del resto, era ripartito lo stesso De Rossi nella conferenza dell'antivigilia, quando aveva scelto di non nascondersi dietro un calendario indubbiamente probante per non parlare delle difficoltà vistesi in campo nelle prime uscite. Lo ha fatto accettando senza remore il peso della classifica, invitando però a non trarre bilanci definitivi a così poche giornate dall'inizio e soprattutto a non bollare la squadra, respingendo con una certa fermezza le critiche sulla qualità della rosa. Senza tralasciare i giudizi da più parti tranchant sul mercato, scegliendo parole caute più che polemiche.
Parole che oggi devono trovare uno sbocco sul campo. Davanti al presidente Sucu e agli stati maggiori del club, il gruppo ha svolto la rifinitura direttamente a Marassi, che ospiterà la sfida con i giallazzurri complice l'indisponibilità del “Pio-Signorini”, interessato dalla rizollatura dei campi. La posta in palio, del resto, va ben oltre i tre punti di giornata. Prima della sosta per le Nazionali restano infatti due impegni di campionato ritenuti alla portata (quello odierno e la trasferta di Parma) con in mezzo la Coppa Italia di martedì: un trittico che il Vecchio Balordo vuole sfruttare per imprimere una svolta al proprio cammino.
Sul fronte degli indisponibili, l'unica assenza pesante è quella di Havel: il fastidio alla caviglia destra, che lo accompagna da tempo, si è riacutizzato al punto da rendere necessario l'intervento chirurgico. L'austriaco tornerà a disposizione solo dopo la sosta.
De Rossi, per il resto, dovrebbe confermare l'impianto tattico visto col Como: Osmajic e Colombo coppia d'attacco, con Sow e Baldanzi a completare la linea mediana insieme a Frendrup. Sulle corsie l'unico vero dubbio riguarda la destra, con Ehizibue e Sabelli in ballottaggio, mentre a sinistra agirà Ellertsson. Difesa collaudata davanti a Bijlow, con Marcandalli, Ostigard e Vasquez. Capitolo a parte per i possibili esordi: El Shaarawy scalpita per il debutto in rossoblù davanti al pubblico del “Tempio”, mentre anche Traorè potrebbe ritagliarsi i primi minuti stagionali a partita in corso.
Sul fronte opposto, Alvini deve rinunciare a Grillitsch, fermato da una sindrome retto-adduttoria. I dubbi principali riguardano curiosamente due vecchie conoscenze genoane: in difesa si giocano una maglia il giovane Calvani, ancora di proprietà del Grifone, e Cittadini, insidiato da Monterisi; a centrocampo dovrebbe agire ancora Masini, anch'egli ex rossoblù, al fianco di Calò; in attacco, infine, ballottaggio tra Fini, di proprietà genoana e in prestito ai ciociari, e Ghedjemis.
A completare la cornice dell'evento, sarà anche il giorno del debutto ufficiale della terza maglia, presentata in occasione del 133° compleanno del club.
PROBABILI FORMAZIONI
Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Ehizibue, Baldanzi, Frendrup, Sow, Ellertsson; Colombo, Osmajic.
Allenatore: D. De Rossi
Frosinone (4-3-3): Palmisani; Oyono, Calvani, Monterisi, Bracaglia; Schmid, Calò, Masini; Fini, Raimondo, Kvernadze.
Allenatore: M. Alvini














