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Cronaca | 14 settembre 2026, 10:30

Centro storico, da oggi partono i controlli H24 della polizia locale: presidi a Prè, Ghetto e Banchi

Il modello sperimentato alla Darsena viene esteso alle aree considerate più critiche, con pattugliamenti anche durante la notte, unità cinofila e verifiche nei locali

Centro storico, da oggi partono i controlli H24 della polizia locale: presidi a Prè, Ghetto e Banchi

Scatta oggi il nuovo dispositivo di controllo della polizia locale nel centro storico, con servizi attivi ventiquattro ore su ventiquattro e un rafforzamento della presenza nelle zone maggiormente interessate da fenomeni di degrado e illegalità.

Il modello prende le mosse dall’esperienza della Darsena H24, che resterà operativa, e viene ora esteso a Prè, ex Ghetto e all'area Maddalena-San Luca-Mele-Banchi, attraverso una combinazione di presidi ad alta visibilità e pattugliamenti dinamici.

“Partiamo dall’esperienza della Darsena H24, che ha dato risultati positivi e ci consente ora di compiere un ulteriore passo avanti - ha spiegato l’assessora alla Sicurezza e alla Polizia locale Arianna Viscogliosi -. La Darsena continuerà a essere stabilmente controllata, mentre estendiamo lo stesso metodo operativo alle altre zone del centro storico che presentano maggiori criticità. Vogliamo una presenza della Polizia locale visibile e riconoscibile, ma soprattutto dinamica, capace di comprendere rapidamente l’evoluzione dei fenomeni sul territorio”.

Alla Darsena continueranno i pattugliamenti lungo il circuito che comprende la stazione della metropolitana, Calata Vignoso, via Rubattino, il retro del Dipartimento di Economia e via Gramsci. Particolare attenzione sarà dedicata proprio a Calata Vignoso, alle fermate del trasporto pubblico e alle zone con maggiore presenza di residenti, pendolari e turisti.

A Prè e nell'ex Ghetto il punto di riferimento sarà invece piazza Santa Fede, dove sarà istituito un presidio operativo ad alta visibilità, affiancato da pattuglie incaricate di muoversi nei vicoli e nelle strade circostanti.

Un dispositivo analogo entrerà in funzione nell'area Maddalena-San Luca-Mele-Banchi, con presidio in piazza Banchie passaggi continui lungo via San Luca, vico delle Mele, via della Maddalena e Sottoripa.

Controlli con una “geometria variabile”

Il sistema non prevede però uno schema rigido. Il numero degli agenti e l'intensità dei controlli saranno modulati secondo un criterio di “geometria variabile”, sulla base delle criticità che emergeranno nelle diverse aree.

Tra mezzanotte e le 7 il servizio sarà prevalentemente dinamico, con passaggi ripetuti nelle tre zone e una maggiore concentrazione delle pattuglie nei punti che nel corso della serata avranno fatto registrare le situazioni più problematiche.

“Abbiamo scelto un modello flessibile - sottolinea Viscogliosi - proprio per non spostare i problemi da un vicolo all’altro. In questo modo possiamo intervenire rapidamente e concentrare uomini e servizi dove servono”.

Tra gli obiettivi ci sono il contrasto al consumo di stupefacenti, ai bivacchi, all'occupazione impropria degli spazi pubblici e all'abbandono dei rifiuti, oltre agli altri comportamenti che incidono sulla vivibilità dei vicoli e sulla percezione di sicurezza di residenti, lavoratori e frequentatori del centro storico.

Ai pattugliamenti si affiancherà il lavoro del Reparto sicurezza urbana, con l'impiego dell'unità cinofila nelle zone maggiormente interessate dal fenomeno degli stupefacenti.

Saranno inoltre intensificati i controlli sugli esercizi commerciali e sui pubblici esercizi. Gli obiettivi delle verifiche saranno individuati settimana per settimana sulla base delle segnalazioni e delle criticità riscontrate e, quando necessario, i controlli potranno essere effettuati insieme ad Asl, in particolare nei bar, nei ristoranti e nelle attività di somministrazione. Attenzione anche alla gestione, al deposito e al conferimento dei rifiuti.

L'intero dispositivo sarà sottoposto a un monitoraggio settimanale: verranno valutati i servizi effettuati, gli interventi, i controlli commerciali, l'impiego dell'unità cinofila e soprattutto l'eventuale spostamento dei fenomeni di degrado da una parte all'altra del centro storico.

“I risultati - conclude Viscogliosi - saranno valutati per programmare i servizi della settimana successiva e rimodulare la presenza degli agenti”.

F.A

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