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Attualità | 06 novembre 2026, 13:17

"Pascà", la voce di un orfano di femminicidio sul palco

L'appuntamento è in programma lunedì 11 novembre al Teatro della Gioventù: un racconto intimo ed emozionante sul dramma delle vittime collaterali

"Pascà", la voce di un orfano di femminicidio sul palco

Che cosa resta di un ragazzo quando la violenza gli strappa le radici e lo costringe a crescere dentro una storia che non ha scelto? È da questa domanda che nasce "Pascà - Il diritto di splendere", lo spettacolo con Pasquale Guadagno e Silvia Prioreschi per la regia di Andrea Berti che debutterà in anteprima nazionale l'11 novembre, alle 20.30, al Teatro della Gioventù.

Reclamando il diritto di non restare prigionieri della propria storia, Pasquale Guadagno porta a teatro la vicenda intorno al femminicidio che gli ha cambiato la vita: quello della propria madre. Uno spettacolo sull'assenza e sulla possibilità di rinascere, ma anche un progetto civile che chiede prevenzione, educazione affettiva e responsabilità pubblica verso chi rimane.

«Il dramma del femminicidio segna profondamente la vita dei figli, dei familiari e di tutte le persone che erano vicine alla vittima - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - è un aspetto di cui si parla ancora troppo poco: l'attenzione spesso si concentra sulla tragedia, mentre le difficoltà di chi rimane, il dolore, il senso di colpa e la necessità di ricostruire la propria vita rischiano di essere dimenticati. Dobbiamo imparare a riconoscere anche queste conseguenze della violenza di genere: chi sopravvive ha bisogno di ascolto, sostegno psicologico e di un accompagnamento che duri nel tempo. Le istituzioni hanno responsabilità precise, sia nella tutela delle vittime e dei loro familiari, sia nella prevenzione, a partire dall'educazione affettiva delle nuove generazioni. La violenza di genere è un problema culturale, sociale e politico, che dobbiamo affrontare intervenendo sulle sue radici. Per questo ringrazio Pasquale Guadagno per il coraggio con cui ha scelto di condividere la propria storia, trasformando un dolore personale in un'occasione di riflessione collettiva. Il suo spettacolo ci ricorda che dietro ogni femminicidio ci sono altre vite che vengono sconvolte e che abbiamo il dovere di non lasciare sole».

«Siamo stati subito entusiasti di inserire nel palinsesto di "Orizzonti di parità" questo spettacolo - afferma l'assessora alle Pari opportunità e alle Politiche di Genere Rita Bruzzone - perché offre la possibilità di aprire una finestra su un aspetto poco conosciuto e spesso trascurato dei femminicidi: cosa succede a chi rimane? Pasquale Guadagno ha dovuto affrontare il femminicidio della madre in giovanissima età, diventando un orfano di femminicidio e ha deciso di trasformare la sua storia privata in un'opera di teatro civile con un coraggio che va non solo apprezzato, ma anche sostenuto».

«La mia storia è pubblica, in parte è stata cronaca - dice Pasquale Guadagno - Scegliere di esserne anche l'attore significa assumermi la responsabilità di darle corpo e voce, in prima persona, a ogni replica. Avrei potuto affidarla a qualcun altro, ma ho voluto esserci io, con la fatica e la libertà che questo comporta. Trasformare in teatro il proprio vissuto e farlo arrivare a chi ti siede davanti è la sfida di Pascà, ed è qui che sento la forza di questa scelta. L'11 novembre a Genova salirò sul palco con tutta l'emozione della prima nazionale e scoprirò che cosa succede quando la tua storia smette di appartenere soltanto a te. Ringrazio il Comune di Genova per aver creduto in Pascà e tutte le persone che hanno lavorato con me a questo spettacolo».

"Pascà" è il nome più intimo di Pasquale Guadagno, quello con cui era chiamato in casa. Una forma familiare che appartiene all'infanzia, agli affetti e al tempo precedente alla tragedia. Sceglierla come titolo significa tornare al nucleo più profondo della sua identità e pronunciare di nuovo quel nome nello spazio pubblico del teatro. Persona e personaggio finiscono così per coincidere: la vita diventa materia drammaturgica e il teatro il linguaggio attraverso il quale Guadagno può attraversarla e restituirla agli altri. "Pascà" racchiude l'uomo, il ragazzo che è stato e l'identità che oggi rivendica oltre la tragedia che ha segnato la sua vita.

A quattordici anni Guadagno ha perso la madre, Carmela Cerillo, uccisa dal padre. Ma il punto di partenza di Pascà non coincide con il femminicidio e il suo approdo non è la cronaca. Lo spettacolo comincia, idealmente, quando la cronaca finisce: nel tempo lungo che viene dopo, tra il vuoto lasciato da una madre, la frantumazione dei legami familiari e la necessità di costruire un'identità che non resti per sempre inchiodata alla tragedia. Il centro del progetto è proprio questo "dopo", ancora troppo spesso assente dal racconto pubblico della violenza. Il dolore del femminicidio continua nelle vite dei figli, nelle famiglie spezzate, nei silenzi, nei sensi di colpa e nelle domande che possono accompagnare per decenni chi rimane.

Pascà racconta così la ricerca di una vita possibile dopo la violenza: il cammino di chi risale dalle proprie macerie e conquista il diritto di splendere.

Il palinsesto "Orizzonti di Parità"

Questo spettacolo si inserisce nell'ambito delle iniziative del palinsesto "Genova, Orizzonti di Parità", realizzato in partnership con Asef e Greataly srl, di cui Pascà è uno degli eventi organizzati.

I prossimi appuntamenti della rassegna sono:

- MGA Donna, dimostrazione di ju jitsu presso l'atrio di Palazzo Tursi, il 25 novembre alle 12.30, con il patrocinio del Comune di Genova

- "La camminata della Dea", passeggiata nei vicoli della città alla scoperta della Genova "al femminile", organizzata dal Comune, con partenza da Palazzo Tursi alle 14.30

- "Sono innamorata di Pippa Bacca, chiedimi perché!", spettacolo teatrale sulla figura dell'artista Pippa Bacca, violentata e uccisa in Turchia nel 2008. Lo spettacolo si svolgerà al Tiqu alle ore 21.00 del 25 novembre

- Giornata di formazione sull'educazione bancaria e finanziaria di genere, realizzata dal Comune con la partecipazione della FEduF, fondazione educazione finanziaria, che si terrà presso il Salone di Rappresentanza di Tursi il 27 novembre, alle ore 10.00

- "Il coraggio della scelta, donne contro la mafia", convegno che si terrà il 4 dicembre presso la Camera di Commercio in Via Garibaldi; in questa circostanza sarà presente la giornalista Giovanna Cucè, autrice del libro "Rita Atria, la settima vittima di via D'Amelio", incentrato sulla figura della giovane collaboratrice di giustizia Rita Atria, che sarà presentato al pubblico

- "Still my heart beats, my Josephine Baker", spettacolo teatrale incentrato sulla figura dell'artista jazz novecentesca di livello mondiale, che fu anche importante attivista per i diritti umani. Lo spettacolo si terrà al Teatro della Gioventù il 9 dicembre.

Files:
 Orizzonti-di-parita-2-PASCA-SOCIAL-1080x1080 (527 kB)
 Palinsesto Orizzonti di Parita (473 kB)

Redazione

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