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Attualità | 10 novembre 2025, 18:22

Iniziate le operazioni di scavo della galleria scolmatrice del torrente Bisagno

A regime, la talpa scaverà mediamente venti metri al giorno fino allo sbocco della galleria in corso Italia. Contemporaneamente procede la revisione del contratto tra la struttura commissariale e le aziende appaltatrici

Iniziate le operazioni di scavo della galleria scolmatrice del torrente Bisagno

Sono iniziate a Genova le operazioni di scavo della galleria scolmatrice del torrente Bisagno grazie a Dalia, la Tbm (Tunnel Boring Machine) arrivata dalla Cina e assemblata in loco. Nei giorni scorsi, dalla prima accensione della ''talpa'' meccanizzata, lunga 110 metri e dal peso di 1.280 tonnellate, sono stati posati i primi otto conci prefabbricati in calcestruzzo armato, ciascuno di circa 7,8 tonnellate, a formare il primo anello di rivestimento della galleria.

Completata questa fase iniziale, la Tbm ha iniziato l'avanzamento reale della galleria mediante 21 martinetti idraulici principali che forniscono la spinta alla testa di scavo. In parallelo sono stati attivati i sistemi di trasporto dello smarino, la pressurizzazione della camera di scavo e il ciclo operativo continuo di scavo e rivestimento. Il materiale di scavo, costituito da roccia e detriti, viene trasportato in un'area di stoccaggio a monte del cantiere per il suo riutilizzo secondo le indicazioni progettuali.

L'assessore alla Difesa del Suolo Giacomo Raul Giampedrone ha definito la giornata ''importante per la sicurezza idraulica di Genova e della Liguria'', sottolineando l'obiettivo di rendere operativo lo scolmatore nel più breve tempo possibile. A regime, la Tbm scaverà mediamente 20 metri al giorno fino allo sbocco della galleria in corso Italia. Contemporaneamente procede la revisione del contratto tra la struttura commissariale e le aziende appaltatrici, per riallineare i tempi di completamento dei lavori. Il cantiere sarà visitato nelle prossime settimane dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico. L'uso della Tbm a scudo chiuso, variante approvata ad agosto 2023, permette di scavare e posare contemporaneamente i conci prefabbricati, riducendo i tempi e aumentando la sicurezza. L'opera, del costo complessivo di oltre 200 milioni di euro, prevede una galleria lunga 6,5 chilometri dalla Sciorba al mare, sottraendo parte della portata di piena dal Bisagno.
Lo scolmatore del Bisagno funzionerà in combinazione con quello del Fereggiano, attivo dal 2019, e con gli interventi di raddoppio della portata tra Borgo Incrociati e la Foce.

La rete sotterranea contribuirà a creare una protezione idraulica efficace per la città, riducendo il rischio di alluvioni. I conci prefabbricati consentono un rivestimento continuo della galleria, aumentando la stabilità e la sicurezza durante le operazioni. Il progetto è realizzato con l'impiego di una macchina di ultima generazione, capace di garantire scavi rapidi e precisi. Il completamento dell'infrastruttura rappresenta un passo fondamentale nella difesa di Genova dalle piene dei torrenti. Il cantiere del Bisagno è tra i più importanti attivi a livello nazionale e il maggiore della Liguria. La Tbm Dalia è stata assemblata all'interno della camera di lancio nei mesi scorsi, prima di iniziare l'attività di scavo. Gli interventi, coordinati dalla struttura commissariale del Commissario Bucci, sono fondamentali per la sicurezza urbana e la gestione delle acque. L'opera integra il sistema di protezione idraulica cittadina, completando la rete sotterranea contro il rischio alluvionale.

Redazione La Voce di Genova

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