È stata esaminata e approvata nel pomeriggio di giovedì 24 settembre, nel corso della Prima Commissione Consiliare, la nuova Relazione Generale del Piano di Protezione Civile del Comune di Genova. Il provvedimento, illustrato dall’assessore alla Protezione Civile Massimo Ferrante unitamente ai tecnici comunali, aggiorna l'impianto strategico precedente risalente al 2020 per adeguarlo alle disposizioni normative nazionali e alle evoluzioni dei contesti emergenziali.
Il documento rivisto punta a semplificare le procedure operative e a migliorare il coordinamento degli interventi in caso di calamità o criticità meteorologiche.
Le novità operative e la tutela delle fragilità
L'aggiornamento introduce una serie di protocolli specifici orientati all'inclusione e alla gestione capillare del territorio:
Persone con disabilità e fasce fragili: Grazie a un tavolo interistituzionale tra Vigili del Fuoco, ASL 3, servizio 118 e uffici comunali, sono state definite modalità d'intervento dedicate. I cittadini potranno inoltre procedere all'autosegnalazione delle proprie esigenze speciali tramite il Fascicolo del Cittadino.
Assistenza agli animali: Vengono integrate indicazioni operative specifiche per il soccorso e la messa in sicurezza degli animali in contesti emergenziali.
Gestione dei rischi e digitalizzazione: Il piano delinea una chiara ripartizione delle competenze aziendali e comunali per ciascuna tipologia di rischio (idrogeologico, nivologico, ondate di calore e incendi d'interfaccia), affiancata da una gestione condivisa dei dati territoriali su base digitale.
La pianificazione comunale proseguirà nei prossimi mesi con l'attivazione di laboratori di simulazione sugli scenari di rischio, percorsi di formazione continua e collaborazioni con il mondo universitario per affinare la risposta del sistema di soccorso cittadino.
L’assessore alla Protezione Civile Massimo Ferrante ha rimarcato il valore strategico dell'aggiornamento: "L'aggiornamento di un piano di protezione civile è un atto di responsabilità fondamentale verso la nostra comunità. In questi anni il quadro normativo è cambiato profondamente e, soprattutto, sono cambiate le sfide legate ai cambiamenti climatici e alla complessità urbana. Avere procedure chiare, protocolli condivisi con tutte le istituzioni sanitarie e di soccorso, e un'attenzione particolare verso le persone con disabilità e le fasce più fragili significa tradurre la prevenzione in sicurezza reale. Genova si dota così di uno strumento moderno, flessibile e sempre più vicino ai bisogni quotidiani dei cittadini".














