"Sul cantiere di via Romairone, a San Biagio, l’Amministrazione comunale deve dare una risposta univoca: le due versioni che mi sono state fornite in seguito al mio articolo 54 non coincidono". Lo dichiara il consigliere comunale della Lega Alessio Bevilacqua, che aveva interrogato la Giunta sulla conclusione dei lavori e sulle conseguenze del cantiere per la viabilità della Val Polcevera.
Nella prima risposta, l’assessore all’Ambiente ha precisato che l’11 settembre, data indicata nell’ordinanza, era soltanto una «scadenza intermedia dei primi due lotti». Ha inoltre riferito che è stata presentata una nuova richiesta di permesso di scavo, con scadenza prevista, salvo imprevisti, per il 23 ottobre. La risposta dell’assessore alle Manutenzioni indica invece l’11 settembre come «data di fine lavori». Poiché non sarebbe stata richiesta alcuna proroga dell’ordinanza sulla circolazione, sarebbe già stato chiesto l’intervento della Polizia Locale per gli eventuali provvedimenti sanzionatori.
"Delle due l’una: l’11 settembre era la data di fine lavori oppure una scadenza intermedia. Le due risposte non possono essere entrambe corrette. La Giunta chiarisca quando terminerà il cantiere. Penso ai cittadini che ogni giorno restano in coda in via Romairone: hanno diritto a informazioni precise".
"Non è accettabile ricevere ricostruzioni contrastanti in risposta a un’interrogazione. Ho presentato un nuovo atto per fare chiarezza. Su un cantiere che incide sulla viabilità e sulla sicurezza stradale, i cittadini meritano risposte certe", così conclude Bevilacqua.














