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Genova | 28 settembre 2026, 15:38

Metropolitana, due evacuazioni in galleria riaprono il dibattito sulla sicurezza dei passeggeri e sulla gestione delle emergenze

Gli episodi verificatisi tra agosto e settembre nella tratta di Certosa sollevano i dubbi della Rete Genovese, che riunisce associazioni e comitati, che si interroga sui percorsi d'esodo, sull'accessibilità e sui sistemi di informazione all'utenza in caso di guasto

Metropolitana, due evacuazioni in galleria riaprono il dibattito sulla sicurezza dei passeggeri e sulla gestione delle emergenze

Due recenti disservizi registrati tra i mesi di agosto e settembre lungo la galleria di Certosa della metropolitana di Genova hanno riportato al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza d'esercizio e dell'efficacia delle procedure d'evacuazione per i viaggiatori. In entrambi i casi, a seguito del blocco improvviso dei convogli all'interno del tunnel, i passeggeri sono stati fatti scendere dai treni per raggiungere a piedi la vicina stazione di Brin.

Secondo la Rete Genovese, che riunisce varie associazioni e comitati, si interroga sull'accaduto e segnala: "Sebbene i due episodi si siano conclusi senza feriti, la dinamica degli eventi ha evidenziato diverse criticità strutturali e gestionali".

"Secondo le testimonianze raccolte tra gli utenti presenti al momento dei guasti, la via di fuga utilizzata presenta caratteristiche proprie di un camminamento tecnico di manutenzione piuttosto che di una via d'esodo adatta alla popolazione generale: la passerella risulta infatti stretta, elevata rispetto al piano delle rotaie, sprovvista di corrimano sulla parete e priva di barriere di protezione verso la sede ferroviaria. A ciò si aggiunge la presenza di un dislivello accentuato tra la soglia dei vagoni e il camminamento, elemento che complica il transito per passeggeri anziani, persone con disabilità motorie o genitori con passeggini. Sotto il profilo procedurale, nel corso del secondo episodio è stata inoltre segnalata la mancata trasmissione delle indicazioni di emergenza tramite l'impianto interfonico del treno, sostituita da un passaparola informale tra i viaggiatori. L'interruzione della linea metropolitana ha generato ripercussioni a catena sul sistema del trasporto pubblico urbano verso la Valpolcevera. La carenza di informative tempestive sulle fermate della rete ha provocato una forte concentrazione di utenti presso i punti d'interscambio di Sampierdarena, con la formazione di lunghe attese per l'accesso agli autobus sostitutivi e marcati sovraffollamenti a bordo dei mezzi di superficie".

Di fronte a queste criticità, la Rete Genovese chiede risposte e chiarimenti da parte di AMT e delle autorità competenti in merito ai protocolli d'evacuazione approvati per le tratte in galleria, alle soluzioni previste per i passeggeri a mobilità ridotta e alle modalità di gestione della comunicazione d'emergenza verso la cittadinanza.

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