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Attualità | 30 settembre 2026, 19:11

Funivia dei Forti, ecco lo Sport Park Granarolo-Begato: skate park, Mtb, zip-line e spazi per eventi

Presentato in commissione il master plan collegato alla variante della funivia: tre gli ambiti tra ex Batterie, versante collinare e Forte Begato. Ferrante: “Non è ancora un progetto, apriremo un percorso partecipato con cittadini e associazioni”

Funivia dei Forti, ecco lo Sport Park Granarolo-Begato: skate park, Mtb, zip-line e spazi per eventi

Skate park, percorsi per mountain-bike, pump track, zip-line e ponti su fune, ma anche spazi museali, aree per eventi e una nuova rete sentieristica. Prende forma lo Sport Park Granarolo-Begato, il nuovo parco verticale previsto nell’ambito della variante al progetto della Funivia dei Forti, presentato oggi a Palazzo Tursi durante i lavori della Commissione consiliare 5.

A illustrare lo studio di fattibilità è stato l’assessore comunale alle Opere infrastrutturali e strategiche e ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, che ha però precisato come quella mostrata oggi sia ancora una proposta e non un progetto definitivo.

“Voglio dire in maniera chiara, e a scanso di equivoci, che non si tratta di un progetto, ma di un master plan – ha spiegato Ferrante – quindi una proposta che non solo verrà aperta al confronto di tutti i portatori di interesse, ma sarà oggetto di un percorso partecipato sul modello di quello sperimentato per il nuovo parco di via Ardoino, a Sampierdarena”.

Lo Sport Park si inserisce nella revisione del progetto della Funivia dei Forti: il tracciato originario, che avrebbe collegato la Stazione Marittima a Forte Begato passando sopra il Lagaccio, è stato sostituito dalla soluzione che prevede il collegamento tra Granarolo e Forte Begato, insieme alla valorizzazione della cremagliera Principe-Granarolo. La giunta aveva dato il via alla progettazione della variante lo scorso maggio.

“Vogliamo integrare il progetto ereditato dalla giunta precedente con nuovi spazi a fruizione pubblica per lo sport e il tempo libero - ha aggiunto Ferrante - nel quadro di un modello di gestione che alla gestione pubblica affiancherà anche forme di partenariato con il privato”.

Il master plan divide l'intervento in tre grandi ambiti: Granarolo, il versante meridionale della collina e Forte Begato.

Nella zona di Granarolo il fulcro sarebbe rappresentato dalle ex Batterie e dalle aree circostanti. L’ipotesi prevede il recupero delle strutture storiche per realizzare spazi museali, percorsi espositivi e didattici dedicati alla storia del sito, insieme a servizi di accoglienza e a un punto informativo per i visitatori.

Gli spazi ipogei e l’arena verde in superficie potrebbero inoltre ospitare eventi sportivi, culturali e didattici. Accanto agli impianti già esistenti per calcio e tennis troverebbero posto anche un nuovo skate park, progettato per poter accogliere competizioni ufficiali, e un circuito pump track per mountain-bike.

Il secondo ambito comprende invece l’intero versante meridionale della collina e avrebbe una vocazione maggiormente sportiva e naturalistica. Il cuore dell’offerta sarebbe rappresentato dalla mountain-bike, con percorsi differenziati per livello e disciplina: cross country, enduro, downhill e handbike, quest’ultimo pensato per consentire la pratica sportiva anche alle persone con ridotta capacità motoria.

L’obiettivo indicato nello studio è separare i diversi flussi attraverso tracciati dedicati, riducendo le interferenze tra le varie attività. Alla rete sportiva si aggiungerebbero inoltre ponti su fune panoramici e zip-line, collegati alla sentieristica esistente, che verrebbe ampliata e attrezzata con percorsi ginnici, punti panoramici e aree di sosta.

Previsti anche interventi di riqualificazione ambientale, dal ripristino dei terrazzamenti originari al rimboschimento, fino alla sistemazione della rete naturale per il convogliamento delle acque superficiali.

Il terzo polo sarebbe Forte Begato, destinato a diventare il principale nodo di accesso al sistema grazie anche alla futura stazione di monte della funivia. Qui dovrebbero concentrarsi servizi per gli sportivi e gli escursionisti, attività ricettive e museali, spazi per manifestazioni e strutture a supporto dell’intero parco.

Tra gli interventi già avviati rientra il recupero delle ex Scuderie del forte, recentemente collaudate e destinate al Bike Hub, con servizi di assistenza, informazione e noleggio di biciclette. Negli spazi esterni il master plan prevede depositi e un easy pump track utilizzabile anche come campo scuola.

A questi si aggiungerebbero due grandi aree destinate agli eventi: il “Pratone” da circa 7 mila metri quadrati e l’“Arena” da circa 2.400 metri quadrati, pensati per ospitare manifestazioni sportive, iniziative temporanee, musica e teatro.

La nuova funivia avrebbe quindi anche la funzione di impianto di risalita a servizio dell’intero comprensorio tra Granarolo e Begato.

Ferrante ha ribadito che sul master plan verrà aperto il confronto con il territorio: “Il nuovo parco verticale Granarolo-Begato sarà discusso con cittadini e associazioni, con la stessa massima trasparenza e disponibilità al dialogo e al confronto che abbiamo garantito nel percorso partecipato di via Ardoino”.

Sul futuro della funivia, l’assessore ha infine confermato la linea dell’amministrazione: “Non esiste e non può esistere l’opzione zero. Il progetto che abbiamo ereditato era in stato così avanzato che il contratto era definito e tutte le autorizzazioni vincolanti già ottenute. Con la nuova variante progettuale usciamo da una situazione compromessa dal punto di vista dell’iter amministrativo e concessorio, trovando una soluzione economicamente sostenibile e lavorando a una serie di nuovi servizi pensati per i genovesi e non solo per i crocieristi”.

Redazione

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