“Siamo di fronte a una sentenza che non è definitiva, mancano ancora dei gradi di giudizio all’esito della sentenza”.
Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul caso Regeni. Intervenuta a Genova per l’inaugurazione della sessantaseiesima edizione del Salone Nautico che ha preso il via questa mattina, la premier non ha rilasciato dichiarazioni ma a brevemente risposto ai cronisti presenti mentre lasciava il palco.
“Io - ha continuato - non sono tra coloro che ritengono che per risolvere questo problema chiudere i rapporti con l’Egitto aiuti, piuttosto che creare maggiori difficoltà, e segnalo che non è stato questo Governo a riaprire i rapporto diplomatici con l’Egitto, è stato il Governo Gentiloni, Quindi forse anche chi ci ha preceduto riteneva che la strada diplomatica potesse aiutare”.
A chi le ha chiesto conto della rimozione dello striscione della scuola Daneo, Meloni ha preso le distanze: “Non so chi ha strappato lo striscione, non so che cosa si intenda per "nessuno è straniero", e quindi non so che cosa risponderle”.
Non è mancato poi il riferimento al comparto nautico e all’economia del mare spiegando inoltre il perché della sua presenza oggi a Genova: “Il comparto genera miliardi di indotto diretto, ma chiaramente molto di più inserito in un pezzo fondamentale del nostro prodotto interno lordo, che è l'economia del mare, su cui mi piace ricordare che con l'indotto che viene generato si sia arrivati a un aumento del 50%, si calcolano 220 miliardi considerando un moltiplicatore di 1.8, quindi parliamo davvero di un pezzo significativo della nostra economia, e una delle ragioni per le quali ho ritenuto che avesse assolutamente senso di venire al Salone Nautico e ringraziare questi imprenditori, e ricordare anche il lavoro del Governo, ovviamente, dalla piattaforma 'Risorsa Mare’, le norme che abbiamo fatto specifiche sul settore e sul comparto. Stiamo facendo del nostro meglio per difendere anche questa eccellenza italiana che chiaramente produce un moltiplicatore anche in termini di posti di lavoro straordinario”.














