Un manoscritto A4 con nomi, date e rotte delle portacontainer dirette a Genova dal porto di Guayaquil, in Ecuador, è stato trovato dalla guardia di finanza durante le perquisizioni seguite al blitz che ha portato all'arresto di quattro uomini per 128 chili di cocaina. Il documento è stato trovato nella camera da letto di Michele Crigna, 33 anni, uno dei quattro arrestati nella notte del 6 ottobre al porto di Genova Pra'. In carcere sono finiti anche Domenico Gurrieri, 39 anni, Vincenzo Maccarone, 54, ed Eros Nicola Castellan Airaldo, 32, tre italiani e un cittadino uruguaiano. I quattro sono accusati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Secondo la ricostruzione del Gico della guardia di finanza, i militari hanno notato una motrice con un container refrigerato parcheggiata in un'area isolata dello scalo.
Dopo avere osservato alcuni movimenti sospetti, hanno seguito gli spostamenti di Gurrieri, Maccarone e Crigna. Poco dopo Gurrieri, Crigna e Castellan Airaldo hanno raggiunto il retro del container. Gurrieri ha aperto le porte e fatto entrare gli altri due, che sono stati poi sorpresi dai finanzieri mentre estraevano panetti da un'intercapedine nella parte bassa del container. Sono stati sequestrati 119 panetti risultati positivi al test per la cocaina, per un peso complessivo lordo di 128,663 chili. Gurrieri ha dichiarato di essere il rappresentante legale della società proprietaria del camion e di non sapere che Crigna fosse nel container, negando inoltre di conoscere Castellan Airaldo. Maccarone ha ammesso di conoscere Gurrieri, ma ha negato di conoscere Crigna e Castellan Airaldo. Secondo i finanzieri, le dichiarazioni sarebbero in contrasto con quanto osservato durante gli appostamenti. Il manoscritto con le rotte delle navi è ora al vaglio degli investigatori per stabilirne provenienza e significato nell'inchiesta. Domani i quattro saranno interrogati dalla gip Angela Maria Nutini per le convalide degli arresti.













