/ Sport

Sport | 08 ottobre 2026, 15:50

Genoa, De Rossi vuole voltare pagina: “Sosta lunga, ma ci ha aiutato. Ora dobbiamo cambiare marcia”

La Fiorentina prossimo avversario di un Grifone coi cerotti e nuove convinzioni: “Sono sereno e fiducioso. Non c'è depressione, è ancora molto presto. Abbiamo svuotato e ripulito la testa”

Genoa, De Rossi vuole voltare pagina: “Sosta lunga, ma ci ha aiutato. Ora dobbiamo cambiare marcia”

Una sosta lunga, arrivata nel momento meno semplice della stagione e con in mezzo una trasferta decisamente sfortunata in quel di Bucarest (tra sconfitta con l'altra squadra del patron Sucu, il Rapid, e l'infortunio di Colombo) ma la sensazione è che in casa Genoa le due settimane senza campionato possano essere state un'occasione per rimettere ordine, analizzare gli errori e provare a cambiare rotta.

La classifica non sorride ai rossoblù, che nella sfida di sabato contro la Fiorentina al “Ferraris” torneranno davanti al proprio pubblico con la necessità assoluta di fare punti e smuovere quell'uno dalla casellina dei punti fatti. Ne è consapevole mister Daniele De Rossi, confermatissimo dalla proprietà ancora durante la pausa nonostante l'avvio balbettante, sereno ma dispiaciuto per la situazione, senza lasciar spazio ad allarmismi.

«Sono state settimane lunghe – ha spiegato il tecnico –. Quando la sosta arriva in un momento negativo è molto utile, ma anche interminabile. Hai più tempo per lavorare, pensare e smaltire, mentre moralmente vorresti rigiocare dopo tre giorni e non puoi. Paradossalmente, però, ci ha aiutato molto: non in termini di effettivi, perché abbiamo perso due o tre giocatori, ma in termini di studio su noi stessi».

«Sono sereno – ha ribadito –. Sto facendo il mio lavoro con il dispiacere tipico degli allenatori quando le cose non vanno come sperato, ma sono fiducioso». A convincerlo è stata soprattutto la risposta della squadra durante queste settimane, ma anche con la società: «Ho visto un gruppo che ha continuato a lavorare incredibilmente dal punto di vista dell'impegno fisico, dell'attenzione e dell'umore. Non siamo contenti dei risultati, ma non c'è depressione da situazione irrecuperabile, perché è ancora molto presto. Da società e dirigenza, poi, ho sempre ricevuto molta fiducia». Ma l'obiettivo è chiaro: «Sono voglioso di cambiare marcia».

La sosta ha rappresentato anche un momento di riflessione sulle scelte compiute nei primi mesi. «Le squadre cambiano molto nei quattro mesi estivi. Alla sosta fai delle letture: prendi una direzione e, se le cose non vanno, devi essere pronto a trovare altre vie e modificare la rotta. Noi abbiamo voluto fare finta di essere subentrati per pulire la testa dalle nostre convinzioni precedenti» ha spiegato De Rossi. Senza sottrarsi comunque alle proprie responsabilità: «Da allenatore me le prendo sempre, specialmente nelle sconfitte. Bisognava modificare metodologia e scelte, in particolare per la ricerca del gol».

Adesso, però, il banco di prova è la Fiorentina, che il suo tecnico l'ha invece cambiato dopo poche giornate. «Guardando i loro undici vedi una squadra spaventosa con un potenziale incredibile – ha detto il tecnico genoano –. Hanno fatto tanti acquisti e possono aver faticato inizialmente, ma non meritavano gli zero punti raccolti. Ora hanno ritrovato stabilità. Noi faremo una grande partita, sento l'elettricità giusta e la piena consapevolezza dei loro alti valori».

In quest'ottica, e anche per mettere argine a una difesa che finora sembra non essere più la granitica certezza dello scorso anno, modifiche nell'assetto e nell'atteggiamento non sono da attendersi solo davanti. «Stiamo valutando tutto, ma concentrarci solo sulle qualità difensive per contrastarli rischierebbe di snaturarci – ha continuato De Rossi – Loro hanno giocatori completi, noi abbiamo alternative valide; la priorità sarà mantenere un buon equilibrio generale per difendere meglio e attaccare con efficacia».

Di sicuro qualche cambio, forzato, ci dovrà essere nel mezzo, dopo l'ultimo infortunio di Sow. Episodio che apre il tema degli indisponibili: «I primi numeri grezzi indicano che abbiamo quasi il doppio degli infortuni rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Ci si allena di meno e si viaggia di più, le probabilità di farsi male aumentano. Bisogna fare con i giocatori a disposizione e cercare di recuperare al più presto quelli persi momentaneamente». Le assenze possono diventare anche un'opportunità per trovare nuove soluzioni, ma De Rossi non cerca una squadra semplicemente più spensierata: «Non abbiamo bisogno di spensieratezza, ma di uomini pronti a fare una partita seria contro una squadra molto forte».

Infine, il tecnico ha promosso a pieni voti la prestazione di Traoré, protagonista di novanta minuti nell'amichevole rumena: «È stata un'ottima prova fisica – ha commentato il mister – è pronto a giocare partite di Serie A. A lui chiediamo condizione fisica e disponibilità per coprire tanto campo. Le risposte avute sono state super positive. Ha recuperato in maniera ottimale, dimostrando una condizione migliore di quanto sperassi».

Mattia Pastorino


Sei un tifoso? Ti occupi di un club di tifosi? Sei un appassionato di calcio?
Contattaci: daremo spazio ai tuoi pareri, umori e commenti sul Genoa. Scrivi a redazione@lavocedigenova.it

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium