Avrebbe approfittato del momento in cui una giovane collega era rimasta sola nella pizzeria da asporto, al termine del turno di lavoro, per avvicinarsi a lei con la scusa di farle un massaggio, leccarle la schiena e il collo e tentare di baciarla sulla bocca.
Per quei fatti, risalenti all’agosto dello scorso anno, un uomo peruviano di 51 anni è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione per violenza sessuale al termine di un giudizio abbreviato.
Secondo la ricostruzione della giovane, che all’epoca aveva 20 anni, l’uomo avrebbe approfittato della sua permanenza nel locale dopo il turno per avvicinarla. La ragazza sarebbe riuscita a divincolarsi e a lasciare la pizzeria, dove all’esterno l’aspettava il fidanzato.
La giovane aveva conosciuto il 51enne attraverso un amico comune e aveva accettato di lavorare saltuariamente nel locale. La sera dei fatti, dopo aver terminato il turno, stava aspettando il fidanzato per andare a ballare. L’uomo le avrebbe offerto da bere e, successivamente, con il pretesto di farle un massaggio, avrebbe iniziato a toccarla e a baciarle la schiena e il collo, cercando poi di arrivare alla bocca.
Una versione contestata dall’imputato, difeso dall’avvocato Cristiano Mancuso. L’uomo ha negato di aver tentato di baciare la ragazza sulla bocca, sostenendo invece di averle dato soltanto due baci sulla guancia per salutarla, mentre lei usciva dal locale. Secondo la sua versione, prima di congedarsi le avrebbe proposto di tornare a lavorare la domenica successiva e la giovane avrebbe accettato.














