Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Comune di Genova sulla gara per il concerto di Capodanno 2026, confermando quanto già stabilito dal Tar della Liguria: illegittima l'esclusione della società Duemilagrandieventi dalla procedura di affidamento. I giudici hanno disposto il rinnovo delle operazioni di gara a partire dalla verifica dell'offerta contestata. La decisione riaccende lo scontro politico a Palazzo Tursi, con l'opposizione che chiede chiarimenti alla sindaca Silvia Salis sulla gestione dell'appalto.
"La sentenza smonta tutta la retorica e la presunzione di superiorità morale del sindaco Salis e del suo vice Terrile. I nodi come sempre vengono al pettine e la famosa ‘gestione più trasparente delle procedure’ rimane una delle tante promesse fatte ai genovesi e sistematicamente tradite", commentano i consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandra Bianchi, Nicholas Gandolfo e Valeriano Vacalebre.
"Crolla il castello di carta degli eventi della Giunta Salis", aggiungono Bordilli e Bevilacqua (Lega). "Dopo le spese per una sera pari a quelle del Tricapodanno, ora quelle delle sconfitte giudiziarie. Ora si blocchi il bando appena uscito per il prossimo Capodanno fino a quando non sarà fatta chiarezza".
L’Amministrazione comunale ha risposto con una nota. "Prendiamo atto della sentenza del Consiglio di Stato relativa alla gara per l'affidamento del Concerto di Capodanno 2026 e confermiamo che ne daremo puntuale esecuzione. In ottemperanza alle disposizioni dei giudici amministrativi, la procedura di gara verrà riaperta per procedere al riesame e alla rivalutazione delle proposte presentate, adottando di conseguenza tutti i provvedimenti attuativi previsti".














