Aprire un canale di dialogo diretto e continuativo con gli studenti, ascoltare le loro richieste e costruire insieme un percorso per affrontare le criticità degli edifici scolastici. È questo il senso dell’incontro che si è svolto oggi tra il consigliere delegato della Città Metropolitana di Genova a Scuola ed Edilizia scolastica, Filippo Bruzzone, il direttore Francesco Scriva e una delegazione di tre rappresentanti degli studenti degli istituti Fermi e Gobetti, in un momento di mobilitazione che coinvolge il mondo studentesco genovese.
Al centro del confronto, la volontà di trasformare le segnalazioni dei ragazzi in un’occasione concreta di collaborazione, individuando modalità più efficaci per raccogliere le esigenze delle scuole, distinguere le criticità che possono essere affrontate in tempi brevi da quelle che richiedono interventi più complessi e mantenere aperto un confronto costante tra studenti e istituzioni.
A testimoniare l’attenzione dell’Amministrazione metropolitana è intervenuta telefonicamente anche la sindaca Silvia Salis, che ha voluto rivolgersi direttamente ai ragazzi. La sindaca ha ribadito la centralità della scuola nell’azione dell’Amministrazione, riconoscendo le ragioni delle richieste degli studenti e le difficoltà legate alle risorse disponibili. Ha inoltre assicurato il proprio pieno sostegno al lavoro del consigliere delegato Bruzzone e alla prosecuzione del dialogo, con la disponibilità a individuare nuove occasioni di incontro.
L’obiettivo è proseguire sulla strada dell’ascolto e della collaborazione, affinché le istanze del mondo studentesco possano trovare un interlocutore istituzionale e tradursi in un confronto concreto sulle priorità, sulle possibilità di intervento e sulle risorse necessarie per migliorare le scuole del territorio metropolitano.
"Vogliamo ascoltare i ragazzi e costruire con loro un dialogo concreto, che ci permetta di capire meglio le criticità e individuare insieme le possibili soluzioni. Per questo chiediamo che ogni istituto individui un referente capace di raccogliere e coordinare le segnalazioni, confrontandosi con la scuola, in modo che le richieste arrivino ai nostri uffici in maniera precisa e verificata. Siamo disponibili a continuare ad incontrare gli studenti anche durante i sopralluoghi negli edifici scolastici, come abbiamo fatto in questi giorni, e a spiegare con chiarezza che cosa possiamo fare subito, quali interventi richiedono tempi più lunghi e quali risorse sono necessarie per realizzarli", dichiara il consigliere delegato Filippo Bruzzone.
Il confronto ha permesso anche di approfondire il tema delle competenze e delle responsabilità, chiarendo il ruolo della Città Metropolitana nella manutenzione degli edifici scolastici e la necessità di un coordinamento con le dirigenze scolastiche, affinché le segnalazioni siano condivise e le priorità individuate in modo organico.
Un percorso che, come emerso durante l’incontro, deve fare i conti anche con le difficoltà legate alla disponibilità delle risorse economiche. La discontinuità dei finanziamenti e i bandi che spesso prevedono importi limitati o quote di cofinanziamento rendono infatti complessa la programmazione degli interventi più impegnativi.
"Le difficoltà che vivono gli studenti sono reali e comprendiamo il loro disagio. Anche noi ci troviamo spesso nella condizione di dover rispondere a esigenze importanti senza disporre delle risorse necessarie. Per questo è fondamentale lavorare insieme, con richieste puntuali e priorità condivise, ma anche poter contare su finanziamenti stabili che ci consentano di programmare gli interventi nel tempo. Al di là dei ruoli e delle diverse responsabilità, l’obiettivo è comune: migliorare gli ambienti in cui i ragazzi studiano e trascorrono una parte fondamentale della loro vita", aggiunge Bruzzone.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata anche l’importanza di rafforzare il dialogo con la Consulta provinciale degli studenti, affinché possa diventare un interlocutore stabile e contribuire a raccogliere e rappresentare le esigenze delle diverse realtà scolastiche. Ai rappresentanti è stato inoltre proposto di predisporre un documento organico con le richieste degli studenti, da utilizzare come base per i successivi momenti di confronto istituzionale.
La Città Metropolitana riconosce il valore della partecipazione e del diritto dei giovani a far sentire la propria voce, auspicando che ogni manifestazione possa svolgersi nel rispetto delle persone e senza ricorrere a gesti di violenza. Il dialogo e il confronto civile restano infatti strumenti fondamentali per costruire insieme risposte concrete alle esigenze degli studenti.
















