/ Trasporti e viabilità

Trasporti e viabilità | 17 ottobre 2026, 14:30

Quattro Assi in Val Bisagno, MobìGe critica il Comune: "Corsie riservate e percorso ancora nel vago"

L'associazione contesta la mancanza di informazioni all'assemblea dell'8 ottobre e chiede chiarimenti sulla possibile rinuncia alla Ztl di San Gottardo: "Preparare l'asse al futuro passaggio del tram"

Quattro Assi in Val Bisagno, MobìGe critica il Comune: "Corsie riservate e percorso ancora nel vago"

Informazioni insufficienti sul percorso e sulle corsie riservate, dubbi sulla possibile cancellazione della Ztl di San Gottardo e la richiesta di predisporre il nuovo asse al futuro passaggio del tram. Sono i punti sollevati dall'associazione MobìGe ODV in una nota sul progetto Quattro Assi in Val Bisagno, dopo l'assemblea pubblica di giovedì 8 ottobre.

Secondo l'associazione, l'incontro non ha chiarito aspetti essenziali dell'intervento: "Durante l'assemblea, che avrebbe dovuto fornire informazioni sul progetto, tutto è rimasto nel vago: non è stato spiegato dove saranno poste le corsie riservate, quali potrebbero essere le opzioni, quali le conseguenze, quali gli ostacoli. Chi avesse partecipato senza conoscere nulla del progetto, probabilmente non avrebbe neanche capito dove sarebbe transitata la nuova linea".

La critica riguarda anche le modalità di coinvolgimento dei cittadini da parte dell'amministrazione: "Nessuna informazione viene fornita ai cittadini, si va avanti e si fa in modo che le critiche arrivino a opera compiuta. Prima delle elezioni le promesse dicevano tutt'altro: trasparenza, partecipazione, dialogo, informazioni. E del Dibattito Pubblico annunciato si sono perse le tracce".

Nella nota, MobìGe riferisce che gli assessori Massimo Ferrante ed Emilio Robotti hanno ricordato di aver ereditato il progetto e si sono espressi a favore del tram come mezzo più adatto alla nuova linea. Una posizione condivisa dall'associazione, che rivendica di sostenerla da circa vent'anni e richiama i limiti della capacità prevista per il servizio su gomma: secondo i numeri riportati nella nota, con una frequenza di tre minuti i bus trasporterebbero 2.500 persone all'ora.

"Serve quindi lavorare perché l'implementazione di questo asse sia propedeutica al metterci, fra qualche anno, appunto il tram. Tra le varie caratteristiche, il tram ha una minore larghezza e questo consentirebbe diversi miglioramenti al percorso", sostiene MobìGe.

Un altro nodo è quello delle misure per dare priorità al trasporto pubblico. Secondo il resoconto dell'associazione, Ferrante ha richiamato la previsione di corsie riservate che limitino il transito di auto e moto, mentre il responsabile unico del procedimento Scarlatti ha indicato tra gli obiettivi la riduzione delle automobili in circolazione attraverso un servizio pubblico più competitivo.

In questo quadro, MobìGe mette in discussione la possibile rinuncia alla Ztl di San Gottardo: "È stata data praticamente per certa la non realizzazione della Ztl a San Gottardo, osteggiata da molti e usata per fare polemica dall'opposizione, dimentica che appartiene al progetto predisposto quando erano loro a decidere, come ha prontamente osservato l'assessore Ferrante".

Per l'associazione, resta da chiarire quali misure potrebbero sostituirla: "Al di là del giudizio di merito su questa Ztl, si tratterebbe di uno dei pochi interventi ipotizzati per tutelare il transito dei bus e la sua soppressione non si concilia con il fine di ridurre l'uso delle auto; ci chiediamo cosa sarà previsto al suo posto, chi lo deciderà e se e quando sarà coinvolta in questa decisione la popolazione".

La nota riferisce inoltre che durante l'assemblea è stata illustrata la possibilità di modificare ancora il progetto, purché senza peggiorarne le prestazioni, concordando con il Ministero le variazioni più importanti. Sull'eventuale eliminazione della Ztl, MobìGe chiede quindi di valutare le conseguenze per il servizio: "Migliorerà o peggiorerà i numeri del trasporto pubblico in vallata e in città?".

Infine, l'associazione invita a considerare la mobilità della Val Bisagno nel suo insieme, anche nella prospettiva di una futura sostituzione dei bus con il tram. Accoglie favorevolmente l'annuncio di uno studio dei flussi che comprenda l'altra sponda, pur contestando la scarsità di informazioni sulle modalità con cui sarà svolto.

"Prendiamo quindi come ben augurale la notizia che in Comune si siano convinti a guardare anche l'altra sponda per studiare i flussi complessivi, dopo 16 anni dalla prima nostra sollecitazione a riguardo. Anche qua, però, segnaliamo l'approccio più che riservato delle modalità di implementazione di questo annunciato studio trasportistico", conclude MobìGe.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium