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Attualità | 29 ottobre 2026, 10:59

Mermec diserta il tavolo al Ministero sulla vendita a Siemens: sciopero nazionale, incrociano le braccia anche i lavoratori di Sampierdarena

Mobilitazione in tutta Italia dopo l'assenza della società al Mimit. A Genova protestano i dipendenti della sede di via Bombrini. La Fiom: "Comportamento arrogante e irrispettoso"

Mermec diserta il tavolo al Ministero sulla vendita a Siemens: sciopero nazionale, incrociano le braccia anche i lavoratori di Sampierdarena

"La gravissima assenza al tavolo ministeriale dimostra ancora una volta la sprezzante disinvoltura con cui questa società si è sempre sottratta al confronto, agendo in modo unilaterale, spregiudicato e irrispettoso verso i lavoratori e oggi anche nei confronti del Ministero" così  Viviana Correddu Segretaria Fiom Cgil Genova  commenta la vertenza Mermec "Quest'ultimo episodio si aggiunge all'ormai conclamato rifiuto di contrattare qualunque condizione e/o istituto con i sindacati - continua Correddu - così come da sempre esplicita che qualunque incontro con i rappresentanti dei lavoratori non costituisca in alcun modo l'inizio di tavoli negoziali previsti dal Contratto Nazionale". 

Dopo svariate iniziative di lotta, messe in campo dalla Fiom di Genova nell'arco di quest'anno, al fine di contrastare gravi azioni unilaterali evidentemente penalizzanti, oltre che discriminatorie tra colleghi dello stesso gruppo societario, i lavoratori MerMecSTE che operano presso la sede di via Bombrini a Genova oggi sono di nuovo in sciopero. Questa volta però, la mobilitazione si sviluppa su scala nazionale, indetta unitariamente da Fim Fiom Uilm su tutte le aziende del gruppo.

Il 20 ottobre, infatti,  Mermec ha scelto di non presentarsi al tavolo convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un incontro finalizzato a fare chiarezza sull'operazione di cessione a Siemens annunciata nei mesi scorsi. Ha scelto di sottrarsi al confronto, disertando il tavolo ministeriale e negando, ancora una volta, le risposte che le organizzazioni sindacali e i lavoratori attendono da tempo in merito al piano industriale, al mantenimento delle sedi e dei livelli occupazionali.
Per questo i sindacati chiedono al Ministero di seguire la vertenza e di assumere ogni iniziativa utile affinché venga ripristinato un confronto serio, trasparente  e vincolato a risposte concrete sul futuro di oltre 1700 persone. 

"Lo sciopero di oggi - conclude Correddu - evidenzia che i lavoratori genovesi pretendono rispetto e dimostra che non si tireranno indietro anche con nuove iniziative per avere chiarezza rispetto al proprio futuro e per ottenere risposte adeguate alle rivendicazioni fatte in questi mesi".

Redazione

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