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Attualità | 02 novembre 2026, 18:56

Gaslini Meucci, gli studenti scelgono l'autogestione: una settimana di attività per migliorare la scuola

La proposta dei rappresentanti accolta dalla dirigenza nelle sedi di Bolzaneto e Marassi. Fino a venerdì incontri, dibattiti e interventi di cura degli spazi scolastici. Gli studenti: "Non protestiamo solamente, collaboriamo per costruire una scuola migliore"

Gaslini Meucci, gli studenti scelgono l'autogestione: una settimana di attività per migliorare la scuola

Dare voce alle proprie istanze e contribuire in prima persona al miglioramento della scuola. È questo lo spirito della proposta presentata dai rappresentanti degli studenti dell’IPSIS Gaslini Meucci di Genova e accolta dalla Dirigenza: un’esperienza di autogestione che assume la forma di un percorso curricolare di educazione civica.

Da oggi e fino a venerdì, nelle sedi di Bolzaneto e Marassi, le attività si svolgeranno secondo un programma concordato che comprende approfondimenti tematici, visione di film, momenti di discussione e azioni concrete di cura e miglioramento degli ambienti scolastici.

La richiesta nasce nel contesto delle mobilitazioni che stanno interessando il mondo della scuola, ma si caratterizza per un preciso impegno propositivo: gli studenti hanno scelto di accompagnare l’espressione del proprio dissenso con la disponibilità ad agire per la comunità di cui fanno parte.

"Noi non protestiamo solamente, noi collaboriamo per costruire una scuola migliore", dichiara il Comitato degli studenti del Gaslini Meucci.

"Ho apprezzato la maturità con cui i nostri rappresentanti hanno presentato le loro istanze  dichiara il Dirigente Scolastico, prof. Gabriele Baroni. Oltre a richiamare l’attenzione su ciò che ritengono non funzioni, hanno proposto attività e assunto impegni concreti per migliorare la scuola. Abbiamo accolto questa richiesta proprio per il suo valore educativo: offrire ai ragazzi la possibilità di far sentire la propria voce e, nello stesso tempo, di essere protagonisti responsabili del cambiamento".

Il percorso traduce in esperienza quotidiana alcuni dei temi centrali dell’educazione civica: partecipazione democratica, rispetto degli altri, cura dei beni comuni e responsabilità individuale e collettiva. Anche l’impegno nel riordino e nella pulizia degli spazi utilizzati diventa parte integrante dell’esperienza, come gesto concreto di attenzione verso l’ambiente condiviso.

Le attività saranno accompagnate da un confronto costante tra studenti e Dirigenza, affinché mantengano le finalità educative concordate. Alle classi che sceglieranno di non aderire sarà garantito il regolare svolgimento delle lezioni.

"Ringrazio i ragazzi per aver trasformato una richiesta di mobilitazione in una proposta di partecipazione, conclude il DS Baroni. È un’occasione per dare valore al loro protagonismo e per fare scuola insieme, con la collaborazione dei docenti, del personale ATA e delle famiglie".


 

Redazione

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