Caso Escherichia coli alla Casa della Comunità di Bolzaneto: dopo le dichiarazioni del consigliere regionale Gianni Pastorino apparse sulle pagine genovesi de La Repubblica, arriva la ricostruzione dettagliata dei fatti da parte di Regione Liguria e della Direzione di ASL3 ATSL.
La contaminazione batterica è stata riscontrata nello specifico presso i riuniti odontoiatrici (le poltrone dentistiche) del presidio sanitario, intercettata grazie ai controlli periodici della qualità dell'acqua programmati dall'azienda sanitaria nelle strutture sociosanitarie.
A seguito dei rilievi, la Direzione di ASL3 ha disposto immediati controlli ad ampio raggio in diverse aree della struttura e ha avviato una procedura straordinaria di iperclorazione su tutta la rete idrica interna. Durante le operazioni, per ragioni di sicurezza, è stato vietato l'uso dell'acqua calda e fredda a personale e utenti: da qui la comparsa dei cartelli di divieto sui rubinetti, affissi a scopo cautelativo per evitare qualsiasi rischio durante l'immissione e il flussaggio del disinfettante nelle condotte.
Da ASL3 precisano che «l’impegno del personale ha consentito di svolgere tutte le operazioni riducendo al minimo i disservizi per l’utenza». Nei prossimi giorni si procederà con un ulteriore ciclo di sanificazione specifico sui riuniti odontoiatrici, propedeutico alla riapertura in sicurezza dell'ambulatorio, a cui seguiranno nuovi campionamenti di verifica per certificare l'efficacia del trattamento nel tempo.
Resta aperto il nodo sull'origine dell'inquinamento idrico. Le prime verifiche condotte sulla rete interna ed esterna orienterebbero i sospetti oltre i confini del presidio: «Dalle prime risultanze — spiegano da Regione Liguria — la problematica sembrerebbe legata alla qualità dell'acqua proveniente dall'acquedotto comunale».
Per questo motivo, l'Azienda Sanitaria ha inviato una relazione formale con l'esito dei test sia a Ireti che al Comune di Genova, mantenendo un contatto costante per coordinare le verifiche sulla rete pubblica. Qualora le analisi del gestore idrico dovessero confermare la contaminazione della condotta principale, spetterà a Palazzo Tursi la gestione degli interventi correttivi sul territorio.














