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Attualità | 04 novembre 2026, 16:56

Ex Ilva, Salis: "Non vogliamo staccarci da niente, Genova e Novi chiedono solo di lavorare"

La sindaca interviene ai Giardini Luzzati durante l'iniziativa della Uil: "Non manca la solidarietà a Taranto". Sulla tassazione locale: "Sempre meno risorse dal Governo, mentre aumentano i costi dei servizi"

Ex Ilva, Salis: "Non vogliamo staccarci da niente, Genova e Novi chiedono solo di lavorare"

"Non manca la solidarietà a Taranto, non manca la solidarietà al ruolo che Taranto ha avuto nella siderurgia nazionale. Noi non vogliamo staccarci assolutamente da niente". La sindaca di Genova Silvia Salis risponde così alle dichiarazioni del segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, che aveva criticato l'ipotesi di separare il futuro degli stabilimenti siderurgici di Genova e del Piemonte da quello di Taranto.

Le parole della prima cittadina sono arrivate oggi, mercoledì 4 novembre, ai Giardini Luzzati, a margine del laboratorio sindacale organizzato dalla Uil Liguria, dedicato ai temi del lavoro, della fiscalità territoriale e dello stato sociale.

Poco prima, Bombardieri aveva richiamato la necessità di affrontare la vertenza dell'ex Ilva a livello nazionale, sostenendo che sarebbe un errore pensare di salvare soltanto gli stabilimenti del Nord-Ovest senza considerare il futuro degli altri impianti. "Non so a cosa si riferisca, perché sinceramente c'è stata una sentenza e quindi ci sono delle decisioni da prendere in seguito alla sentenza - ha spiegato Salis -. Non manca la solidarietà a Taranto, non manca la solidarietà al ruolo che Taranto ha avuto nella siderurgia nazionale. Noi non vogliamo staccarci assolutamente da niente".

La sindaca ha quindi ribadito la necessità di tutelare l'occupazione negli stabilimenti ancora operativi, alla luce degli ultimi sviluppi della vertenza. "Ovviamente la soluzione ideale è che nessuno perda il lavoro e che tutti continuino nella vita che facevano prima. Però sono cambiate delle cose, quindi credo sia inevitabile, e mi sembra anche strano che non si valuti il fatto che, dopo una sentenza che ha investito Taranto in quel modo, gli stabilimenti di Novi e di Genova, che sono funzionanti, chiedano semplicemente di lavorare. Non credo che questo manchi di solidarietà nei confronti di nessuno".

Al centro dell'iniziativa della Uil anche il tema della tassazione locale, sul quale Salis ha richiamato le difficoltà dei Comuni nel garantire i servizi a fronte della riduzione delle risorse disponibili e dell'aumento dei costi. "La tassazione locale è il riflesso di una serie di scelte a livello nazionale, che investono sia le Regioni che i Comuni. È chiaro che quando arrivano sempre meno risorse, poi per il territorio è complesso gestire i servizi".

La sindaca ha citato, in particolare, l'aumento delle spese sostenute dal Comune di Genova per i servizi di sostegno. "Ci sono servizi che sono aumentati esponenzialmente. Pensate solo che i servizi OSA e OSE, il sostegno 0-6, sono passati da costare 8 milioni nel 2023 a 14 milioni nel 2026. Sono 6 milioni in più sulla parte corrente del Comune e sono servizi che è giusto garantire".

Infine, Salis ha collegato il tema della tassazione a quello della perdita del potere d'acquisto e delle difficoltà di accesso alle cure. "C'è poi la pressione fiscale nazionale, che chiaramente determina un potere d'acquisto dei salari sempre più basso. È noto il fatto che in Italia ci siano ormai circa 6 milioni di persone che hanno rinunciato a curarsi. Questi sono tutti temi che poi ricadono sulle amministrazioni locali, che vivono delle decisioni del Governo e delle risorse che arrivano dal Governo centrale, dovendo allo stesso tempo fare i conti con i servizi da erogare. Ed è questo che poi si riflette anche sulla tassazione locale".

Redazione

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