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Genova | lunedì 05 novembre 2018, 16:40

Ecco il Ponte del Cuore per Genova: il progetto "anti-Piano"

L'idea di un nuovo ponte dopo il crollo del Morandi: auto sopra e mezzi pesanti sotto, generatori eolici e percorsi pedonali

Ecco il Ponte del Cuore per Genova: il progetto "anti-Piano"

Un nuovo viadotto che intende rimpiazzare l'infrastruttura crollata, che prevede 43 piloni, uno per ogni vittima della tragedia sul Polcevera dello scorso 14 agosto. E' il progetto "Ponte del Cuore" promosso ed elaborato dagli ingegneri Giorgio De Cani, Gian Carlo Cerveglieri e Danilo Marchetti, con gli architetti Angelo Terenzio Valentino e Tiziano Corti, e insieme all'imprenditore esperto in impermeabilizzazioni del calcestruzzo Oscar Michelini

Oggi, a Genova in via XX Settembre, ne è stato presentato il plastico nell'ambito di un'assemblea pubblica intitolata "Dibattito sulle problematicità dei ponti in Italia e ipotesi di lavoro per la risoluzione". Si tratta di un ponte con pile circolari a doppia travata, dotato di generatori eolici che - secondo le stime dei progettisti - potrebbero alimentare di elettricità alcuni palazzi dell'area. Un'opera pensata per far scorrere il traffico veicolare nella parte superiore e nell'impalcatura sottostante, invece, i mezzi pesanti

Due corridoi, dunque, l'uno sopra all'altro, con l'ipotesi di aggiungere una terza corsia in futuro. Per i progettisti sarebbe praticabile anche pedonalmente, con passerelle su entrambi i lati che possano fornire "percorsi meditativi" alle persone a piedi. 

Un'alternativa che vuole porsi fuori dagli schemi dell'archistar, con evidente riferimento alla proposta di Renzo Piano, quella materializzata in un plastico già lo scorso settembre e presentata al governatore Toti: lampioni alti con illuminazione a forma di vela (anche in questo caso) con il nome di ciascuna vittima, materiali in acciaio, quattro corsie; e sotto al viadotto un parco e incubatori di imprese, residenze e start-up.

La partita delle ipotesi progettuali è aperta e, con il dl Genova che non contempla né tempistiche né procedure dettagliate sulla ricostruzione, il dibattito resterà più che vivace nei prossimi mesi. Per ora è soltanto certo che per l'amministrazione comunale e per Marco Bucci, sindaco e commissario, il quartiere del Campasso sottostante dovrà essere ridisegnato con la logica del "rammendo urbano". E per questo proposito sarà emesso un bando internazionale del Comune il prossimo marzo. 

Redazione

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